13 Mag Incidente mortale per Matteo Bernasconi
Nella giornata di ieri, il mondo dell’alpinismo perde un altro esponente di primissimo piano, Matteo Bernasconi, Guida Alpina conosciuta, apprezzata e rispettata.
Una valanga sul Pizzo del Diavolo è stata fatale al “Berna” dei Ragni di Lecco (dal 2003), un nome tra i più noti del panorama nazionale e non solo. Era impegnato sul canale della Malgina quando la slavina lo ha sotterrato senza lasciargli scampo.
Riservato e modesto, era una vera macchina in montagna dove aveva conseguito successi importanti. Guida dal 2011, aveva inseguito con Matteo della Bordella per ben tre anni il sogno di salire la parete ovest della Torre Egger, tra il 2010 ed il 2013. Era stato di fondamentale aiuto all’ultimo tentativo quando, in cordata anche con Luca Schiera, era ritornato in Italia per impegni lasciando la vetta ai compagni.
Già prima però, il suo amore per la Patagonia lo aveva portato a misurarsi con la mitica via dei Ragni sul Cerro Torre, impresa riuscita nel 2008 con Fabio Salini come prima ripetizione italiana.
Ma sempre in queste terre meravigliose era tornato anche nel 2017, sempre con Della Bordella e David Bacci, dove ha aperto una via nuova sul Cerro Murallon, e, proprio quest’anno, dove ancora con l’altro Teo e Matteo Pasquetto aveva aperto Il Dado è Tratto sull’Aguja Standhardt per poi ripetere anche la Via del 40esimo dei Ragni, sulla parete dell’Aguja Poincenot.
Il Berna però non era solo Patagonia, anzi. Era impossibile non incontrarlo nella sua amata Val Masino/Val di Mello, dove era anche sempre presente al Melloblocco, oltre che in tante palestre dell’area milanese, quando il meteo non consentiva di scalare all’aperto.
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