Incidenti e indifferenza sul Peak Pobeda - Up-Climbing

Incidenti e indifferenza sul Peak Pobeda

In questi giorni ci sono stati purtroppo alcuni incidenti al Peak Pobeda, 7439 m, Kirghizistan.

Sono scomparse tre persone: Mehri Jafari (Iran), Reza Adineh (Iran) e Valentin Mikhailov (Russia).

Jafari, iraniana residente a Londra, è dispersa dal 4 agosto. Il connazionale Reza Adineh, che faceva parte della stessa squadra, è stato visto cadere il 7 agosto. Il giorno dopo, 8 agosto, anche Mikhailov ha perso la vita a causa del crollo di una cornice. La vicenda legata alla scomparsa dei primi due alpinisti è piuttosto delicata, perché è avvenuta a quanto pare nella totale indifferenza dei compagni di cordata.

Mehri Jafari aveva come obiettivo originale l’ascensione in solitaria, ma aveva infine deciso di unirsi a un gruppo di connazionali. Durante l’ascensione, il 4 agosto, Jafari era rimasta indietro. Il giorno dopo i compagni hanno comunicato al campo base di aver perso i contatti con la donna. Nonostante questo gli iraniani hanno continuato a salire.

Nessuno quindi si è occupato della scomparsa tanto che il London Mountaineering Club, del quale la donna faceva parte, si è mobilitato per organizzare una missione di ricerca. Alex Stone, compagno di Mehri, e gli ungheresi Albert Kovács e Péter Vitéz, che si sono resi disponibili volontariamente, sono stati portati in elicottero nel punto in cui l’alpinista era stata vista per l’ultima volta. Il team di ricerca ha trovato alcuni oggetti dell’alpinista sparsi sul ghiacciaio ai piedi della parete e ha concluso che l’incidente ha probabilmente avuto luogo nella sezione più difficile del percorso, compresa tra i campi 3 e 4. Il corpo di Mehri Jafari è introvabile, probabilmente perché sepolto dalla neve (il pericolo valanghe è elevato) o finito in un crepaccio.

Nel frattempo i compagni di cordata dell’alpinista scomparsa hanno realizzato la loro ascensione con successo, senza occuparsi dei due connazionali e compagni dispersi: Mehri Jafari prima e Reza Adineh poi. Quest’ultimo è stato oggetto delle ricerche di alpinisti israeliani e ucraini che si trovavano sul posto e che non hanno potuto fare altro che constatarne la caduta mortale sul versante cinese della montagna.

MR. Fonti: social network London Mountaineering Club, www.mozgasvilag.hu.

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