Jasemba: via degli svizzeri - Up-Climbing

Jasemba: via degli svizzeri


 
Gli svizzeri Samuel e Simon Anthamatten e Michael Lerjen hanno portato a termine dal 26 al 30 ottobre la prima salita in stile alpino della parete Sud dello Jasemba (7.350 m) in Nepal : in soli 5 giorni (andata e ritorno dal campo base), in completa autonomia e senza corde fisse, il team è riuscito a percorrere il ripidissimo versante di neve e ghiaccio ed a scendere sulla via con 25 corde doppie molto esposte su Abalakov e materiale da incastro, compreso il manico di una piccozza e un pezzo di bastoncino da neve.
 
Lo Jasemba, noto anche come Pasang Lhamu Chuli (in onore appunto di Pasang Lhamu, prima donna sherpa a salire l’Everest nel 1993) o Nangpa Gosum I, è situato al confine tra Nepal e Tibet, vicino al Cho-Oyu.
La sua cima è stata raggiunta per la prima volta il 12 ottobre 1986 da un team giapponese da Nord.
 
Nell’ottobre 2004 gli sloveni Samo Krmelj, Uros Samec e Rok Blagus aprirono un nuovo duro itinerario sul versante Sud Est raggiungendo la cima dalla cresta Sud. Nel 2007 Hans Kammerlander e Karl Untenkircher percorsero la parete Sud Ovest, quindi la cresta Sud, la stessa della via degli sloveni.
 
Sulla parete sud mancava una via diretta e gli agguerriti svizzeri hanno individuato una linea elegante lungo una sequenza di scivoli nevosi e funghi di ghiaccio aggettanti: ne è nato un itinerario audace dall’alto contenuto tecnico che le tre guide di Zermatt (tutti e tre giovanissimi: Simon ha 26 anni, Michael 24 e Samuel 23) hanno realizzato con stile impeccabile, su una montagna considerata l’Eiger del Nepal.
 
Simon Anthamatten ha dichiarato che le difficoltà e lo stress maggiori sono state nei tratti di neve profonda e inconsistente, dove non hanno potuto fare altro che andare avanti senza potersi assicurare ne fare soste decenti, mentre sui tiri tecnici di ghiaccio verticale le protezioni sui chiodi davano fiducia nell’affrontare i passi.
 
Il 29 ottobre i tre erano in vetta ma, scrive Simon nel suo sito, non c’è stato tempo per rallegrarsi, “la montagna non ha nessuna comoda via di discesa ed è un po’ come come il Cervino, quando sei in cima sei solo a metà”.
 
Nell’aprile di quest’anno, Simon Anthamatten ha ricevuto insieme a Ueli Steck il Piolet d’or per la prima ascensione della inscalata parete nord del  Tengkampoche (6500m –  Népal) dalla via battezzata Checkmate. 2000m M7, WI 5, VI/A0: “ Il livello tecnico molto elevato” si legge nella motivazione – “ ha impressionato la giuria. Si tratta di una via con difficoltà mai superate a queste altezze.”
 
fonte: climbing. com
Photo: www.anthamattens.ch
ms
 

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