KEEP K2 CLEAN 2023 - Up-Climbing

KEEP K2 CLEAN 2023

Iniziata la nuova campagna di pulizia dei ghiacciai del Karakorum

È partita lo scorso 20 luglio “Keep K2 Clean”, la nuova campagna di pulizia dei ghiacciai del Karakorum.

Nel corso dell’ultima settimana del mese una spedizione italiana ha risalito il Ghiacciaio Baltoro, con l’obiettivo di effettuare anche la pulizia dei camp site più alti: da Concordia al campo base del K2. Si tratta della nuova campagna per la pulizia dei ghiacciai del Karakorum, il progetto portato avanti da alcuni anni dall’Associazione EvK2CNR in collaborazione con Moncler e il personale del Parco del Karakorum Centrale-CKNP. Il parco ha visto la sua origine proprio grazie all’Associazione, che opera in Pakistan da oltre 35 anni nella regione del Gilgit-Baltistan.

Una dozzina tra ricercatori e alpinisti, italiani e pakistani, si dirige alla meta della nuova campagna di pulizia, una delle aree del Pakistan a maggior affluenza di trekker e spedizioni alpinistiche: K2, Broad Peak, Gasherbrum I e Gasherbrum II, ma anche Gasherbrum IV.

Insieme per la pulizia dei ghiacciai

Le campagne di pulizia dei ghiacciai dai rifiuti lasciati da turisti e alpinisti sono un progetto che nasce oltre dieci anni fa in collaborazione con le autorità locali, come il Central Karakorum National Park (CKNP) e la Provincia del Gilgit-Baltistan.
Durante una delle ultime pulizie, nel 2021, il personale di EvK2CNR e del CKNP è riuscito a raccogliere e smaltire circa 7052 chili di rifiuti. Nel corso di dieci anni sono state rimosse circa 80 tonnellate di rifiuti. L’organizzazione continua a svolgere un ruolo cruciale nel preservare questo territorio naturale per le generazioni future, dimostrando che il rispetto per la montagna può essere un punto di unione tra diverse realtà per un futuro più pulito e sostenibile. Importanti sono le campagne di sensibilizzazione del personale pakistano che accompagna i trekkers e le spedizioni. Nel segno della sostenibilità e continuità, EvK2CNR e il CKNP sono riusciti a introdurre, come accade in molte aree protette del mondo, una tassa di ingresso con una importante percentuale dedicata alla conservazione e pulizia dei ghiacciai e delle aree di sosta.

Non solo pulizia

La nuova missione sul ghiacciaio Baltoro si inquadra anche all’interno del progetto “Glaciers&Students” iniziato un anno fa che si pone due principali obiettivi: realizzare l’inventario di tutti i 7200 ghiacciai del Pakistan e l’installazione di una rete di stazioni meteorologiche su alcuni ghiacciai significativi a quote elevate. Il tutto attraverso il coinvolgimento dei docenti e degli studenti delle università del Gilgit Baltistan che partecipano attivamente alle analisi delle immagini satellitari in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e quella di Cagliari.

La missione, che ha preso avvio da pochi giorni, intende completare il lavoro svolto la scorsa estate sui ghiacciai della valle Hunza Passu, Gulkin e Shisper. Tre le attività che verranno svolte: l’analisi dello stato del Ghiacciaio Baltoro e dei ghiacciai confluentil’installazione delle stazioni di rilevamento ad Askole (3000 m), Urdukas (3900 m) e sulla morena sopra Concordia (5000 m); l’installazione di aste di verifica della fusione dei ghiacciai di Passu e Gulkin fino a una profondità di dieci metri. Si tratta di ghiacciai su cui è stata verificata una fusione elevata negli ultimi 8 mesi. Per questa ragione il fenomeno va verificato con ulteriori misurazioni.

Tutti gli aggiornamenti sulla campagna e sull’avanzamento dei lavori si trovano sul sito www.mountaingenius.org.

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