LA CROISADE, M7+, A2, 5+, 600 m - Up-Climbing

LA CROISADE, M7+, A2, 5+, 600 m

Symon Welfringer e Tom Livingstone sull’Aiguille des Pélerins

Symon Welfringer e Tom Livingstone hanno tracciato La Croisade sull’Aiguille des Pélerins (Aiguilles de Chamonix, Monte Bianco).

Nel dicembre 2016 Jeff Mercier, Lucien Boucansaud, Xavier Cailhol e Bastien Lardat hanno tracciato una variante della celebre Beyond Good and Evil (Andy Parkin, Mark Twight, 1992). Battezzata Les Flammes de l’enfer e gradata M7, questa variante conta quattro tiri e si dirama da Beyond quando questa piega a sinistra sopra il nevaio che ne caratterizza la parte iniziale.

In origine la nuova linea individuata da Mercier doveva proseguire verso l’alto in modo indipendente, ma una recente frana aveva reso instabile la parete sovrastante e costretto gli apritori, dopo una ricognizione, a scendere e deviare a sinistra, ritrovando il tracciato di Beyond.

Il 31 gennaio scorso Symon Welfringer e Tom Livingstone hanno ripetuto Les Flammes de l’enfer. Dopo aver attrezzato i tiri più duri sono scesi al rifugio e, il giorno dopo, sono tornati sulla linea per avventurarsi nella zona che aveva respinto Mercier perché ancora troppo instabile.

Malgrado la roccia delicata, il passaggio questa volta si è rivelato possibile. Welfringer e Livingstone si sono aperti la strada verso l’alto, raggiungendo un caratteristico grande tetto.

«Quando ho salito Beyond Good and Evil nel 2019, ho visto questo fantastico tetto sospeso al centro della parete e mi sono chiesto se una via potesse attraversarlo», dice Simon sui social.

Grazie a una fessura fortemente strapiombante il tetto è stato superabile, anche se non completamente in libera: «Questo tiro è magnifico e liberarlo sarebbe una bella sfida (forse intorno a M9/M10?)».

Dopo il tetto altri tre tiri ancora sostenuti, poi una sezione più facile conducono sulla cresta sommitale. In dettaglio la linea completa comprende i primi tiri di Beyond Good and Evil e de Les Flammes de l’enfer; sei tiri nuovi: M7+, M6+ (questi due però potrebbero essere già stati percorsi almeno parzialmente da Jeff Mercier, che durante l’apertura di Les Flammes de l’enfer era arrivato fino a poco sotto il tetto, per poi scendere e cambiare direzione), A1 (il tetto), M5, M6+/A2, M5; infine 100 m di terreno facile in uscita. La discesa è stata fatta in doppia utilizzando le soste della via Rébuffat-Terray che esce al Col des Pélerins.

 

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MR da social network Symon Welfringer.

In copertina: Aiguilles de Chamonix, foto di Alex Figueiredo su Unsplash

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