15 Set LA MIGLIORE SPEDIZIONE DEI POU
I fratelli baschi tirano le somme di una stagione al top
Quella svoltasi quest’estate in Perù è probabilmente la migliore spedizione della carriera dei fratelli Pou fino a ora.
L’attività che i fratelli baschi hanno svolto quest’anno sulle Ande è stata a tutti gli effetti prolifica, quasi frenetica. I numeri parlano chiaro: 6 nuove vie (quattro su ghiaccio e misto e due su roccia), 8 montagne salite (sei Cinquemila e due Seimila) e 3 prime libere.

Iker su Bizirik. © HermanosPou
«Non ci è mai piaciuto misurare l’attività in montagna solo attraverso numeri, perché la realtà è che il livello di fatica, avventura e impegno in una spedizione come questa è difficile da quantificare… Ma è l’unico modo per far capire al pubblico che quello che abbiamo fatto quest’anno è qualcosa di unico.
C’è molta azione dietro quei numeri che, sommati alla qualità di ciò che abbiamo raggiunto, rendono questa spedizione qualcosa di difficile da ripetere. La cosa più importante per noi è che miglioriamo continuamente, che anno dopo anno facciamo salite sempre migliori.
Ci addentriamo in luoghi sconosciuti con ciò che abbiamo addosso, senza aiuti esterni, in autonomia, nel migliore stile che possa essere sviluppato in montagna, e ne usciamo con successo unendo esperienza, forza fisica, tecnica e motivazione, soprattutto tanta motivazione.
È chiaro che stiamo vivendo un momento dolce. Un momento di maturità in alpinismo, che ci permette di affrontare sfide fino a poco tempo fa impensabili per noi. E vogliamo continuare così, godendoci la montagna come bambini piccoli, giocando alla scoperta, perché nel momento in cui l’essere umano smette di sognare, è morto…».
Questa è la riflessione che ci lasciano i Pou. I fratelli sono già intenti a progettare il loro prossimo obiettivo, ovvero la conclusione del macro progetto “LOS 4 ELEMENTOS”, la bellissima avventura iniziata nel 2017 in Patagonia aprendo “Aúpa 40 !” (Aria), a cui ha fatto seguito, sempre nel 2017, l’apertura di “Yakumama” (Acqua), nella giungla amazzonica. Nel 2018 il progetto è stato portato avanti con l’apertura di “Leve Leve” (Fuoco) sull’isola africana di Sao Take e Prince. Ora rimane solo la sezione “Terra”, per la quale i fratelli stanno cercando una meta esotica dove recarsi nel mese di dicembre a chiudere in bellezza un progetto tanto estetico e originale.

I Pou sulla cresta sommitale del Cashan. © A.Estrada

