17 Mar La Voie des Guides al Dru in libera
Dopo alcuni tentativi, Tom Livingstone è riuscito a ripetere in libera la Voie des Guides al Dru.
La Voie des Guides si snoda in parete nord tra la Lesueur e la Allain-Leninger. È stata aperta nell’inverno 1967 da Michel Feuillarade, Claude Jager, Jean-Paul Paris e Yannick Seigneur.
Pochissimo ripetuta, questa via era nel mirino di Corrado Pesce che ne ha realizzato una parziale ripetizione nell’ottobre 2012 insieme a Jeff Mercier. La fortissima cordata è però rimasta bloccata a meno di cento metri dalla vetta, probabilmente per un errore di percorso che l’ha condotta nel bel mezzo di una zona troppo ripida e compatta per il dry.
Più recentemente, nel 2017, la Voie des Guides è stata ripetuta da Sébastien Ratel e Jérôme Para del GMHM di Chamonix. Sébastien Ratel racconta:
Lunedì 13 marzo, dopo un breve passaggio alla biblioteca dell’ENSA, Jérôme Para e io siamo saliti a dormire ai Grands Montets. La nostra idea è di percorrere la “Voie des Guides” sulla parete nord dei Dru. Questa via enigmatica, aperta cinquant’anni fa dalla squadra di Yannick Seigneur, in otto giorni d’inverno, è poco ripetuta. Nessuno sicuramente l’ha ripercorsa in inverno. Gli ultimi tentativi non avevano trovato l’uscita. All’alba del 14 attacchiamo alcuni tiri magnifici con la relazione del 1967 in tasca. Qualche chiodo ci conferma che siamo sulla via. I tiri d’artificiale su chiodi dell’epoca oggi lasciano spazio al drytooling, molto moderno e molto rapido. Bivacchiamo presso la Niche. Il giorno dopo i tiri d’antologia si susseguono, il dry è la forma d’arrampicata più logica qui. Usciamo verso le 17 alla Brèche des Drus. Lasciando dietro di noi qualche passo d’artificiale. Quindi avviso ai ripetitori che vogliono concludere l’opera come si deve!
Infine la settimana scorsa, utilizzando anche il “topo” realizzato dagli alpinisti del GMHM, Tom Livingstone ha ripetuto a sua volta la Voie des Guides insieme a Tom Seccombe. Per Livingstone si tratta di «Una delle vie alpinistiche più dure che ho mai fatto» e di una possibile prima libera, con difficoltà fino a M8+. Non tutti i tiri sono stati liberati da Livingstone scalando da primo. A volte è passato da secondo. L’opera quindi può essere ulteriormente migliorata!
MR. Fonti: social network Tom Livingstone, jeffmercier.blogspot.com, www.gmhm.fr.

