NEPAL: STRETTA SULL'EVEREST, REGOLE PIÙ RIGIDE - Up-Climbing

NEPAL: STRETTA SULL’EVEREST, REGOLE PIÙ RIGIDE

KATHMANDU – L’Assemblea Nazionale del Nepal ha approvato all’unanimità l’Integrated Tourism Bill, una legislazione che introduce requisiti più rigorosi per l’alpinismo, nuove norme sulla sicurezza e l’istituzione di un fondo ambientale permanente.

Secondo quanto riportato dal The Kathmandu Post, il Ministro del Turismo Anil Kumar Sinha ha presentato il testo il 9 febbraio, dichiarando che l’obiettivo è regolamentare sistematicamente il settore e innalzare gli standard di sicurezza in alta quota. La norma principale stabilisce che il permesso di scalata per il Monte Everest sarà concesso esclusivamente ai richiedenti in grado di certificare il raggiungimento della vetta di almeno un 7.000 metri situato in Nepal. Tale vincolo geografico implica che la nuova legge escluderà gli alpinisti esperti che, pur avendo scalato vette tecniche in altri massicci mondiali, non abbiano mai completato un’ascesa su un settemila entro i confini nepalesi. Questa misura intende limitare l’afflusso di scalatori inesperti, spesso ritenuti responsabili di congestioni e incidenti. Il disegno di legge prevede inoltre l’obbligo di un certificato medico rilasciato negli ultimi 30 giorni e l’utilizzo di chip GPS per il tracciamento degli alpinisti. È stata inoltre approvata la creazione del Fondo per la Protezione dell’Ambiente e il Benessere degli Alpinisti, finanziato tramite una tassa non rimborsabile, che sostituirà le vecchie cauzioni e sarà destinato alla pulizia delle montagne e alla previdenza sociale per il personale di supporto e gli Sherpa. Tra le disposizioni legali, spicca la possibilità di dichiarare la morte presunta per gli scalatori dispersi di cui non si abbiano notizie per oltre un anno. Le agenzie di trekking avranno l’obbligo di stipulare assicurazioni integrali comprendenti soccorso, cure mediche e recupero delle salme. Il provvedimento passerà ora alla Camera dei Rappresentanti per la ratifica finale dopo le elezioni del 5 marzo 2026.

Alessandra Prato

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