PRIMA ASCENSIONE DELLO GHAMUBAR ZOM V - Up-Climbing

PRIMA ASCENSIONE DELLO GHAMUBAR ZOM V

Successo in Pakistan per Yudai Suzuki, Kei Narita e Yuu Nishida

I giapponesi Yudai Suzuki, Kei Narita e Yuu Nishida hanno realizzato la prima ascensione dello Ghamubar Zom V (6400 m, Pakistan).

Lo Ghamubar Zom V si trova nel solitario massiccio dell’Hindu Raj, presso l’estremità occidentale del Karakorum. Yudai Suzuki racconta:

«Quella dello Ghamubar Zom è un’enorme catena montuosa, articolata in cinque cime appuntite e indipendenti. Più di quarant’anni fa alcuni italiani raggiunsero la vetta principale (Ghamubar Zom I) dal lato sud. Non siamo riusciti a trovare alcun dettaglio a proposito di questa ascensione. L’intera parete nord del massiccio è rimasta inviolata fino al nostro passaggio».

Arrampicata tecnica. Foto Kei Narita

 

Suzuki, Narita e Nishida hanno affrontato la lunga cresta nord-ovest della montagna, incontrando difficoltà di M5 su misto, 5.9 su roccia, pendii di ghiaccio e neve fino a 70°. Partiti il 15 settembre dal campo base, i tre hanno raggiunto la vetta il giorno 19 dopo quattro bivacchi lungo la via. Sono tornati infine al campo base il 22 settembre.

«La cresta era estremamente complicata e opponeva anche una sezione su misto di oltre 100 metri con difficoltà fino a M5. Abbiamo superato molte sfide, per esempio un’infinita ascensione su cresta nevosa a oltre i 6000 metri di quota…» continua Yudai Suzuki.

In vetta. Foto Yudai Suzuki

 

La discesa è stata altrettanto impegnativa, con alcune calate alternate a lunghi tratti di arrampicata: «Siamo scesi lungo la via di salita. È stato tecnicamente impegnativo, più difficile che calarsi completamente in doppia. Siamo scesi arrampicando su ghiaccio vivo».

Durante una calata una scarica di sassi ha colpito e tranciato una delle corde dei tre alpinisti, fortunatamente senza provocare ulteriori danni.

Calata lungo la discesa. Foto Yudai Suzuki

 

Vedere qui un’altra impresa recente di Yudai Suzuki e Kei Narita.

Informazioni e immagini fornite da Yudai Suzuki. In copertina: foto Kei Narita

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