È morto Robert Craig - Up-Climbing

È morto Robert Craig

Robert Craig, 90 anni, di Keystone, Colorado, è deceduto il 16 gennaio a causa di problemi polmonari. Fu un grandissimo alpinista e protagonista di una delle più incredibili storie mai raccontate. Nel 1953, Craig, insieme al Dott. Charles Houston, Art Gilkey, George Bell, Dee Molenaar, Tony Streather, Bob Bates e  Pete Schoening partirono alla volta di una montagna remota del Pakistan, una cima ancora da conquistare, era il K2.
Il team raggiunse Campo VIII a circa 7700 metri di quota e da lì a breve tutti avrebbero puntato alla vetta. Una incredibile tempesta colpì il campo e per non rinunciare alla meta, la squadra tenne una votazione segreta per decidere chi avrebbe tentato: emersero i nomi di Robert Crag e George Bell.
La tormenta durò nove giorni durante i quali Gilkey, di soli 27 anni, morì di freddo e stenti. Il decimo giorno la squadra così decise di muoversi e di riportare il corpo di Gilkey a valle, calandolo con una barella. Il giorno seguente, Craig era davanti a tutti per arrivare a Campo VII per prepararlo per i compagni quando si verificò la tragedia. George Bell scivolò. La sua caduta coinvolse anche Tony Streather che precipitò intercettando prima la corda tesa tra Charles Houston e Bob Bates e dopo Dee Molenaar.
Pete Schoening, che stava calando la barella con Gilkey, riuscì la frena la rovinosa caduta di tutto il team rimanendo aggrappato per un solo rampone! Oggi quel rampone è esposto presso American Mountaineering Museum.
La situazione era drammatica: quattro alpinisti feriti, Houston incosciente, Bates e Streather aggrappati alla barella di Gilkey che durante la caduta era scomparso nella neve; Il suo corpo fu poi ritrovato nel 1993. Gli alpinisti comunque sopravvissero grazie all’intervento di Craig, artefice di uno dei più spettacolari salvataggi della storia dell’alpinismo.
Nel 1974 fu testimone di una delle maggiori catastrofi mai registrate quando, partito per una spedizione in Unione Sovietica, assistette in diretta alla morte di otto alpiniste colpite dalla tempesta dopo aver raggiunto la vetta del Peak Lenin.
Queste a altre vicende sono raccolte nei suoi capolavori delle letteratura di montagna K2: The Savage Mountain e Storm and Sorrow in the Pamirs.
fonte rock&ice
 
 
 

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