Salito il Changuch 6.322m Himalaya indiano - Up-Climbing

Salito il Changuch 6.322m Himalaya indiano



Una delle più estetiche cime del Kumaon, nell’Himalaya indiano, che ancora non era stata salita, ha ceduto alla determinazione e all’intuito di Paul Guest, Luder Sain (India) e Leon Winchester, accompagnati dalle guide Rob Jarvis e Martin Moran. Il team è riuscito ad arrivare sul suo punto più elevato a 6322m, attraverso una lunga ed affilata cresta.
 La montagna che si trova ad est del gruppo del celebre Nanda Devi è stata avvicinata in un primo tentativo da nord, dalla Lawan Valley, senza successo.
 
Nel secondo e decisivo approccio, gli alpinisti sono entrati dal Pindari Glacier sul versante meridionale, raggiungendo la sella sulla cresta nord ovest e seguendo quest’ultima hanno raggiunto la cima. L’itinerario ha difficoltà classiche e secondo Moran può essere classificato come D nella scala Alpina.

 
La storia dell’esplorazione del Changuch inizia quando viene pubblicato un libro fotografico sull’Himalaya Indiano meno conosciuto. Gli alpinisti ne rimangono affascinati ed iniziano i tentativi per salirlo.

 
Nel 1987 un team anglo/indiano prova ad entrare da sud sul Pindari Glacier, ma la parete sud ovest che pensavano di percorrere si rivela impraticabile.

 Dieci anni più tardi un team nord-irlandese guidato da Gary Murray scala una montagna vicina al Changuch e studia il percorso per la cima. Sfortunatamente il tempo è pessimo con continue nevicate e conseguente caduta di valanghe che rendono impossibile un tentativo.
Nel 2007 sono gli indiani a provarci, con la Navy and the Indian Mountaineering Foundation. Il gruppo guidato da Satya Dam tocca quota 5600m sulla cresta nord ovest, ma dopo la morte di 2 sherpa sotto una valanga causata dalla caduta di un seracco, abbandonano la zona.
Il 9 giugno del 2009, alle 9 di mattina, Paul Guest, Luder Sain , Leon Winchester, Rob Jarvis e Martin Moran toccavano la cima.
Fonte: Martin Moran blog ; thebmc.co.uk

 
Ms

 
 

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