Successo sul Kanchenjunga per Marco Confortola - Up-Climbing

Successo sul Kanchenjunga per Marco Confortola

Successo sul Kanchenjunga per Marco Confortola: l’alpinista di Valfurva (SO) ha raggiunto la vetta giovedì 5 maggio.

Confortola è arrivato in cima intorno alle 14:30 ed è sceso in giornata al campo base.

Il Kanchenjunga, 8586 m, è il dodicesimo Ottomila in diciotto anni per Marco Confortola. La sua attività in alta quota si è fatta più complicata per lui da quando, nel 2008, è stato coinvolto in un vero e proprio disastro al K2: il crollo di un seracco presso il Collo di Bottiglia, che ha travolto numerosi alpinisti e strappato le corde fisse. Confortola è sopravvissuto all’incidente e a un bivacco a oltre 8000 metri di quota, ma ha subito l’amputazione di tutte le dita dei piedi per congelamento. I piedi sono rimasti il suo “punto debole” e gli impongono grande cautela, non solo per ragioni meccaniche dovute alle amputazioni, ma anche perché divenuti estremamente sensibili al freddo.

Malgrado le difficoltà Confortola ha continuato a frequentare gli Ottomila, partendo in spedizione quasi ogni anno. Dopo il K2 ha scalato il Manaslu (2012), il Lhotse (2013), il Makalu (2016), il Dhaulagiri (2017), il Gasherbrum II (2018).

Prima del successo di giovedì 5 maggio, Confortola aveva già tentato il Kangchenjunga due volte, nel 2014 e nel 2018. In entrambi i casi era stato costretto a ritirarsi a causa del freddo ai piedi.

Gli Ottomila ancora mancanti alla “collezione” personale di Marco Confortola sono Gasherbrum I e Nanga Parbat. Proprio quest’ultimo potrebbe essere il prossimo obiettivo dell’alpinista valtellinese.

 

MR da social network Marco Confortola.

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