Tracce di sangue sul Mt Foscagno FA - Up-Climbing

Tracce di sangue sul Mt Foscagno FA

 
I valtellinesi Fabio Meraldi e Enrico Beno Benedetti hanno salito il 6 dicembre dello scorso anno un canalone nevoso con salti di roccia sul versante settentrionale del Monte Foscagno, nelle Alpi centrali. Il loro itinerario chiamato Tracce di sangue si sviluppa per circa 300m con difficoltà di misto fino ad M7.
 
 
Ecco il Report di Beno Benedetti
 
Sul versante settentrionale del monte Foscagno si trova uno scuro avancorpo roccioso dalla forma pressochè triangolare, solcato da un diedro e da un grosso camino su cui oggi (6 dicembre 2011) Fabio Meraldi (che ha tirato tutti i tiri duri) e io abbiamo salito una via nuova di misto.
 
Visto tutto il sangue che ho perso perché mi si è riaperta una vecchia ferita su un ginocchio, ho deciso di battezzarla “Tracce di sangue”. Sono 5 tiri, considerando anche quello finale pianeggiante sulla cresta. Difficoltà fino all’M7. La via è ben proteggibile con friend, cordini e nut, ma, data la friabilità delle rocce, percorribile solo in inverno quando il ghiaccio cementa i rottami. Si parte dalla grotta alla base del canalone-camino.
 
Dalla grotta si affronta un delicato strapiombo (5 m, M6) e si esce su un canalone di neve a metà del quale si fa la sosta (spuntone). Il secondo tiro supera sulla dx una fascia rocciosa liscia (30 m, M7). È molto faticoso. Il terzo tiro è su neve ripida (50°, 80 m) e porta all’ultima lunghezza nel camino. Facile la prima parte, quindi un’uscita delicata (sx) su cengia obliqua regala la cresta (M4). 50 metri sul filo di neve e roccia depositano in cima al canalone (sx) da cui si scende comodamente a valle.
 
Partenza: tornante che guarda la Vallaccia Corta lungo la strada del passo del Foscagno (m 2140).
 
Itinerario automobilistico: dalla piazza di Isolaccia, Valdidentro (Sondrio), si segue la strada SS 301 del passo del Foscagno in direzione Livigno. Percorsi una decina di chilometri si trova la prima di una serie di gallerie aperte, e poco più avanti si vede aprirsi sulla sx la Vallaccia Corta, in concomitanza con un ampio tornate che precede l’ingresso in una nuova galleria (13,2 km). All’esterno del tornante vi è lo spazio per parcheggiare.
 
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Fonte e foto: Enrico Beno Benedetti – up-climbing.com

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