Ueli Steck: successo sullo Shisha Pangma - Up-Climbing

Ueli Steck: successo sullo Shisha Pangma

 
La sud dello Shisha Pangma, la nord Cho Oyu e l’Everest dal versante tibetano: questo il programma di Ueli Steck e del canadese Don Bowie per la primavera del 2011.
 
Il primo obiettivo è stato raggiunto il 17 aprile dal solo Ueli Steck che ha scalato in solitaria in 10 ore e mezza i duemila metri della parete sud ovest dello Shisha Pangma che, con i suoi 8027 metri, è la 14esima cima più alta del pianeta ed anche  l’unica cima di oltre 8000 metri completamente in territorio cinese (Tibet).
 
Ueli Steck ha trasferito con successo la sua idea "Speed" dalle Alpi in Himalaya: salire su alte difficoltà ad alte quote, e questo il più velocemente possibile.

Ueli Steck si acclimatato un mese nella Valle del Khumbu sul versante sud del monte Everest (Nepal), salendo tra l’altro con Bowie il Cholatse (6440m) dalla via Francese), e si è trasferito da Kathmandu allo Shisha Pangma il 10 aprile 2011.

Il viaggio per il campo base a 5250 metri è durato  due giorni e dopo altri due giorni entrambi hanno raggiunto il campo base avanzato (5800 metri), ai piedi della parete.
 
Bowie non sentiva però acclimatizzato abbastanza e non era in buone condizioni di salute, per cui non se l’è sentita di partire; vista la meteo favorevole, i due hanno deciso di comune accordo che Steck che dovesse tentare la cima da solo.

Sabato alle 22,30 Ueli ha iniziato la salita e in sole 10 ore e mezza ha completato l’ascensione del suo terzo ottomila, dopo Gasherbrum II nel 2009 e Makalu nel 2010. IN meno 20 ore era di ritorno al campo base

Ueli Steck e Don Bowie continuano la loro spedizione e cercheranno di salire insieme il Cho Oyu dal versante nord, montagna che con i suoi  8.201 metri è la sesta più alta del mondo.
 
Fonte: Ueli Steck/UpClimbing
Sito di Ueli Steck


(nel video Ueli in velocità e in solitaria sulla Ginat alle Droites)

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