Un dolomitista in Canada – ep. 3 - Up-Climbing

Un dolomitista in Canada – ep. 3

Santi Padrós, appassionato dolomitista, racconta il suo recente viaggio in Canada.

La guida alpina e alpinista di origini spagnole, già nota per le sue numerose prime ascensioni e traversate sulle amate Dolomiti, ha trascorso ben due mesi nei paradisi del ghiaccio d’oltreoceano.

Il resoconto delle sue esperienze alpinistiche canadesi è piuttosto ricco: per questo lo pubblichiamo “a puntate”!

In questo terzo e ultimo episodio Santi presenta alcune possibilità su misto e gli itinerari alpinistici più interessanti.

Le vie di misto

Se vi piacciono le vie di misto, qua ne troviamo di tutti i colori! Dalle vie fabbricate e bollate in falesia piene di bolts, alle vie in montagna con tiri da proteggere, dove chiaramente la faccenda è diversa.

Piano piano anche i canadesi hanno riempito le pareti di vie di misto moderno che raggiungono strutture di ghiaccio sospese. Un bell’esempio è la Standley Headwall con più di 45 itinerari, la maggior parte su misto, e la Storm Creek Headwall, una goduria di posto per gli amanti di questa disciplina, con vie di qualità incredibile.

Ecco qualche dritta per addentrarsi ordinatamente nel mondo della arrampicata mista nelle Rockyes:

Sport climbing: Haffner, Playground, Bear Spirit, Johnson Canyon, El Dorado.

Sport/trad climbing: Evan Thomas Creek e specialmente le vie “Snowline”, “2 low 4 zero”, “Pysioterapy”, “Supermodel”.

Multipitch sport: “Cryophobia”, “The Really Big Drip”.

Multipitch trad: Standley Headwall e specialmente “Suffer Macchine”, “French reality”, “Nightmare in wolf streat”; Storm Creek Headwall con “Scar Tissue”, “Buddha Nature”, “Protection Valley”, “Arian P’tit Grimlin”, “Superlight”.

Io ho ripetuto “Cryophobia”, “Suffer Macchine”, “French Reality”, “Buddha Nature”, “Scar Tissue”. Mi sono piaciute tutte e posso dire che i nostri fantastici M10 di falesia fanno ridere se paragonati a questi tiri. Si, si, andate a sperimentare, arrampicata molto intensa, tecnica, delicata, non sempre con gli spit vicini, anche roccia ogni tanto di qualità variabile, con uscite su ghiaccio a volte delicate e psyco… goduria o sofferenza?

Alpinismo

Non capisco perché non si parla di più degli itinerari alpinistici che ci sono su queste montagne. Linee molto particolari, praticamente sono delle goulottes di ghiaccio sospese a metà parete, di una bellezza spaventosa… Si, in effetti questa definizione è contraddittoria.

Queste linee possono essere lunghe 300-400 m o anche di più, formate da un ghiaccio che non è Alpine Ice “AI” e nemmeno Water Ice “WI”. È piuttosto un misto di questi due, difficile da gestire sia nella progressione sia nella protezione!

Alcuni di questi itinerari sono classici e non difficili, altri meno conosciuti e isolati, altri ancora attendono la prima ripetizione o la prima salita, pazzesco! Si ragazzi qua c’è molto da fare, e non è roba da poco: alpinismo esplorativo, giornate di avvicinamento in mezzo al nulla, niente campo per i cellulari, un piccolo InReach è l’unica salvezza se qualcosa va storto. La natura è immensa, bella, selvaggia, non voglio immaginare a fine marzo quando gli orsi e gli altri animaletti si svegliano dal letargo!

Comunque io mi sono veramente innamorato della Consolation Valley. Lì sono riuscito a salire la via “Arctic Dream”, 300 m, WI6+ con Isobel Phoebus, una giovane promessa del Canada, con la quale ho condiviso numerose belle avventure. Abbiamo anche tentato un’altra via lì vicino, “Sans Blitz”.

L’ultima via che ho scalato nella zona è stata “Zeitgeist”, 520 m, IV+, M7, WI5R. Si tratta di un itinerario alpinistico che affronta la parete nord del Mt. Bell seguendo un canale verticale, che nasconde tre tiri surreali di misto estremo dove non ci sono né spit, né chiodi né altre possibilità di proteggersi! Sono andato con Isobel e Cory Rogans, un simpatico ragazzo canadese che avevo incrociato diverse volte. È stato bello condividere l’esperienza con i locals!

Qualcuna delle cime che offrono itinerari alpinistici: Mt. Howse (dove è avvenuto l’incidente che è costato la vita a Lama, Auer e Roskwlley), Mt. Fay, Mt. Bell, Mt. Quadra, Mt. Temple, Mt. Patterson.

Il resoconto dell’ascensione di “Zeitgeist”, una delle migliori avventure vissute da Santi durante la sua permanenza in Canada, si trova anche a questo link.

 

MR. Informazioni e immagini di Santi Padrós.

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