Zardini & Zardini Pressknodel in Lavaredo - Up-Climbing

Zardini & Zardini Pressknodel in Lavaredo

 
 
Luca “Canon” Zardini   ex atleta dei circuiti internazionali e più volte campione italiano lead, ha provato a cimentarsi con le multipitch dure in montagna salendo – in stile “free” – con Ruggero Zardini la via  Pressknodel sulla nord della Cima Ovest di Lavaredo.
 
L’itinerario è stato aperto dagli altoatesini Cristoph Hainz e Kurt Aster e liberata da quest’ultimo nel luglio del 2010, si sviluppa su dieci lunghezze chiodate a fix distanziati a  sinistra dello spigolo Scoiattoli (6a+, 7b, 7b, 7b, 7a+, 7c, 6c, 7a, 6b, 6a+) .
 
 
Venerdì sera attorno alle 21,00 ricevo l’sms di Ruggero Zardini “Ruggi” : “Ciao Luca, cosa dici se domenica andiamo a fare una via in Tre Cime, magari la “Pressknodel?””
 
La mia esperienza alpinistica fino a Domenica era costituita da un paio di uscite sui terzi e quarti gradi della Torre Falzarego ed in giovanissima età  da una “Myriam”alle cinque Torri da terzo di cordata, poi il nulla. L’invito però non poteva essere rifiutato considerando che era da molto tempo che pensavo di cimentarmi in questo tipo di attività ma la cosa non si era mai concretizzata fino in fondo… e così domenica mattina di buon ora ,dopo un veloce caffè in quel di Misurina, siamo al
 
Rifugio Auronzo piu’ agguerriti che mai. Per quanto mi riguarda la mia prima esperienza “vera” a livello alpinistico è garantita dalla presenza di Ruggi che ,oltre ad essere un esperta guida alpina , è un ottimo arrampicatore con al suo attivo ripetizioni in falesia fino all’8b+ (“Welcome to the jungle” a Campo) e molte vie alpinstiche nelle dolomiti tra cui la “Couzy” proprio sulla cima ovest della Lavaredo; “Pressknodel” è stata aperta nel 2009 dagli altoatesini Cristoph Hainz e Kurt Aster e liberata da quest’ultimo nel luglio del 2010, si trova sulla  sinistra dello spigolo Scoiattoli ed è composta da 10 tiri di 6a+, 7b, 7b, 7b, 7a+, 7c, 6c, 7a, 6b, 6a+ su di una roccia che non definirei delle migliori anzi dall’inizio alla fine la scalata si svolge su di un calcare giallo molto  friabile mentre la sicurezza è garantita da solidi spit piazzati in stile Dolomitico lungo tutta la via.
 
Da buona guida la partenza spetta a Ruggero così da potermi dare alcuni validi consigli sulle manovre da attuare e poi via in perfetto stile alternato…non ricordo di aver mai arrampicato rigido e contratto come nei primi tre tiri della via ricercando il feeling migliore con la precarietà della roccia che mi trovavo ad affrontare , ma poi, ed in special modo nell’affrontare il 7c , la mente si libera e la grinta la fa da padrone così da riuscire a portare a casa la via "pulita" senza resting come c’eravamo proposti prima della partenza…
 
Alle 19,30 siamo al Rifugio Auronzo belli provati dall’esperienza, i complimenti vanno sicuramente agli apritori ed il ringraziamento per quanto mi riguarda, a Ruggero e a mia moglie che non era preparata, neanche lei, alla nuova avventura!
 
Fonte e Foto: Blog di Luca Canon Zardini
 

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