PHILIPP-FLAMM IN INVERNALE, EYNARD E DELLA BORDELLA - Up-Climbing

PHILIPP-FLAMM IN INVERNALE, EYNARD E DELLA BORDELLA

Gli alpinisti Matteo Della Bordella e Dario Eynard ripetono in invernale la iconica via Philipp Flamm sulla Nord-Ovest del Civetta (Dolomiti). In tre giorni e due bivacchi i due superano gli oltre mille metri di parete, che affrontano in condizioni prettamente invernali godendosi una totale solitudine immersi nel gelo e nella neve.

 

Avvicinamento alla parete, fonte:Matteo Della Bordella

Il famigerato diedro della Punta Tissi è stato conquistato per la prima volta nel 1957, dopo vari tentativi, dalla giovane cordata dei viennesi Walter Philipp e Dieter Flamm, che salirono per ben 37 lunghezze di corda con una manciata di chiodi per tiro fino ai 2992 metri della vetta. I due, senza nemmeno accorgersene, sfiorarono per la prima volta il VII grado (https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/il-diedro-philipp-flamm-sfiorando-il-settimo-grado/ )

La prima ripetizione in solitaria in giornata è firmata Reinhold Messner, nel 1969, mentre nel febbraio 1973, arriva la prima invernale ad opera di Gian Battista Crimella, Gianni Rusconi, Giorgio Tessari e Giuliano Fabbrica.

Qualche anno dopo , nel gennaio 1989, Lorenzo Massarotto è il primo ad affrontare la parete in solitaria e in invernale, realizzando il sogno in 3 giorni.

Manrico dell’Agnola nel 1990, segna poi un altro grande primato: scala il Philipp-Flamm da solo, slegato, in sole 2 ore e 40 minuti.

Dario e Matteo sorridenti e infreddoliti in sosta. Fonte:Matteo Della Bordella

Dopo molti anni senza documentate salite invernali, gli alpinisti Matteo Della Bordella e Dario Eynard decidono di ricercare una grande avventura su questa maestosa parete, scalando per tre giorni (dal 13 al 15 gennaio 2026) in mezzo alla neve con le mani ghiacciate e senza l’ausilio di piccozze.

Ma come è nata questa straordinaria idea? Ecco il racconto di Matteo:

“Dopo la Casarotto al Fitz Roy di questo inverno ( https://www.up-climbing.com/ghiaccio-misto/prima-invernale-sul-fitz-roy-per-della-bordella-e-majori/), mi si è aperto un mondo e ho deciso di mettermi alla prova concentrandomi su salite invernali nelle Alpi. Ne ho parlato con Dario, e la Nord-Ovest del Civetta ci è sembrata il posto ideale per vivere un’avventura in questo stile: freddo quanto basta, neve quanto basta. La Philipp-Flamm è una via mitica, e a livello personale sicuramente molto significativa per me: l’avevo percorsa a 18 anni con mio papà in estate, e la prospettiva di tornarci in inverno 23 anni dopo mi entusiasmava. Dario, come sempre super motivato, si è rivelato un ottimo compagno con cui condividere questo viaggio di tre giorni e due bivacchi (di cui il primo decisamente scomodo) e con cui godere di una magnifica solitudine in mezzo a questa fredda ed iconica parete.”

 

Matteo in azione nel diedro della Philipp-Flamm. Fonte:Matteo Della Bordella

Dario nel mezzo della parete. Fonte:Matteo Della Bordella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandra Prato

Foto di anteprima: Nord Ovest del Civetta innevata, via Philpp-Flamm, fonte: instagram

 

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