04 Mar PIC D’OSSAU: DUBOULOZ COMPLETA TRILOGIA INVERNALE
Charles Dubouloz ha siglato l’ultimo capitolo di un progetto alpinistico monumentale, portando a termine tra il 25 e il 26 febbraio 2026 la salita in solitaria della parete Ovest / Nord-Ovest del Pic d’Ossau. La sfida, battezzata “Winter Trilogy“, prevedeva di concatenare le pareti più iconiche dei tre massicci principali di Francia — Monte Bianco, Écrins e Pirenei — muovendosi esclusivamente con mezzi non motorizzati, utilizzando la bicicletta per ogni trasferimento tra le vette.
L’avventura è iniziata nel massiccio del Monte Bianco, dove Dubouloz ha superato in solitaria Divine Providence sul Grand Pilier d’Angle (4.234 m), proseguendo poi fino in cima. Spostandosi verso gli Écrins, l’alpinista si è però scontrato con condizioni proibitive: l’eccessivo innevamento rendeva infatti impraticabili le pareti Nord. Invece di rinunciare o modificare l’itinerario stradale, Dubouloz ha scelto una linea alternativa puntando alla Sud della Barre des Écrins. Qui, affiancato dall’amico Antoine Bouqueret, ha affrontato la via Gamma: una big wall di 1.100 metri con difficoltà ED e passaggi di 6b+, aperta da una cordata italiana nel 1992 e nota per la sua estrema severità. I due hanno impiegato quattro giorni per salire i 36 tiri della via, portando a otto il numero totale di bivacchi in parete in sole tre settimane.
Nonostante la stanchezza fisica e mentale accumulata, il francese ha inforcato nuovamente la bici pedalando verso sud per l’ultimo atto sui Pirenei, da affrontare rigorosamente in solitaria. La scalata dei 600 metri al Pic d’Ossau si è trasformata in un test di resistenza estremo quando, durante il primo giorno, lo zaino con il piumino, il fornello e i viveri è precitato nel vuoto. Dubouloz ha scelto di non ritirarsi, gestendo 48 ore di sforzo e un gelido bivacco forzato senza equipaggiamento prima di toccare la vetta. L’impresa chiude una stagione segnata da quaranta giorni consecutivi di nevicate record e finestre meteo risicate, gestite con una lucidità fuori dal comune. Completata la trilogia, l’alpinista sta ora rientrando verso Annecy in sella alla sua bici, per l’ultimo trasferimento di un viaggio durato mesi.
Foto di Anteprima: Charles Dubouloz in vetta al Pic d’Ossau. Fonte: Charles Dubouloz, ©Guillaume Arrieta
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Alessandra Prato




