COPPA DEL MONDO: CINQUANTESIMO ORO ALLA GARNBRET! - Up-Climbing

COPPA DEL MONDO: CINQUANTESIMO ORO ALLA GARNBRET!

GIOVANNI PLACCI IN FINALE

Coppa del mondo a Innsbruck: cinquantesimo oro a Janja Garnbret, Giovanni Placci conquista la finale!

La prova di Coppa del Mondo lead 2026 ad Innsbruck rimarrà negli annali, sia per gli appassionati azzurri che hanno goduto dell’arrampicata degli alfieri FASI, sia per il resto della popolazione verticale, che ha assistito ad una impresa che definire storica è riduttivo. Giusto in pochi altri sport un atleta ha raggiunto il traguardo delle cinquanta medaglie d’oro in Coppa del Mondo e, post Austria, l’arrampicata può ora vantare una delle campionesse più vincenti non solo delle discipline verticali ma dello sport in generale, con il nome che va ad accostarsi a leggende del calibro di Mikaela Shiffrin, Lindsey Vonn o Alberto Tomba. Dopo un inizio stagione “incerto” per i suoi standard di ampio dominio, Janja Garnbret (SLO) ha conquistato la sua cinquantesima vittoria, con una gara condotta praticamente alla perfezione.

Dopo aver salito il 9b+ di Bibliographie a Ceuse, Janja si era detta cambiata, più matura e più consapevole, definendosi arricchita dall’esperienza in falesia. In gara ha dimostrato di non aver affatto sbagliato le sensazioni, la vittoria è stata quasi inevitabile, perdurato attraverso tutti i turni. Alle sue spalle, con una zampata da manuale, Annie Sanders (USA) si aggiudica la medaglia d’argento e scalza Chaeyun Seo (KOR), relegandola al terzo posto. Seguono Erin McNeice (GBR), Rosa Rekar (SLO), Jessica Pilz (AUT), Yuetong Zhang (CHN) ed una inossidabile Manon Hily (FRA), infermiera di giorno e finalista di Coppa del Mondo la sera. Ancora assente Laura Rogora, quarantunesime Viola Battistella e Savina Nicelli, sesantasettesima Valentina Arnoldi.

Nel comparto maschile, l’eccitazione azzurra raggiunge subito le stelle, con Filip Schenk capace di mettere a segno un doppio top in qualifica, unico atleta con due catene. Insieme con lui in semifinale anche Giovanni Placci. La semifinale rimescola completamente le carte e Schenk scivola ventesimo, mentre Placci entra a gamba tesa in finale con un quarto posto, a cui seguirà poi l’ottavo finale. L’oro è andato a Neo Suzuki (JPN), l’argento a Alberto Gines Lopez (ESP) ed il bronzo all’inossidabile Jakob Schubert (AUT), già terzo nella precedente prova di Praga. Seguono Putra Tri Ramadani (INA), Adam Ondra (CZE), Luka Potocar (SLO) e Sorato Anraku (JPN). Sfiora la sua seconda semifinale Ernesto Placci, concludendo ventiseiesimo, top trenta per Andrea Chelleris, quarantaquattresimo Riccardo Vicentini, quarantacinquesimo Giorgio Tomatis.

Fonte e cortesia foto World Climbing

Alessandro Palma

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