COPPA DEL MONDO: ORO A CAVINA E BREDICE! - Up-Climbing

COPPA DEL MONDO: ORO A CAVINA E BREDICE!

ARGENTO PER LUCIA CAPOVILLA E BRONZO PER ELISA MARTIN

Coppa del mondo paraclimb: oro per Chiara Cavina e Nadia Bredice, argento per Lucia Capovilla e bronzo per Elisa Martin.

La seconda prova di coppa del mondo specialità paraclimb del 2024 parla italiano a gran voce. Dopo un buon inizio di stagione a Salt Lake City, il carrozzone dell’IFSC si è spostato in Europa, più precisamente ad Innsbruck, dove una delle migliori palestre al mondo ha ospitato una prova carica di significato. Intanto, a monte, questa prova è stata particolarmente importante perché è l’ultima della storia che vede il paraclimb fuori dal mondo paralimpico. Proprio oggi infatti, il consiglio di amministrazione dell’IPC sta approvando la richiesta del comitato organizzatore di LA28 per accettare l’arrampicata alle prossime paralimpiadi. In seconda battuta poi, la tappa è stata caratterizzata da alcune polemiche riguardanti i criteri con cui viene accettata o meno la partecipazione di un atleta all’interno di una specifica categoria. Secondo molti atleti, l’ingresso nel mondo paralimpico dovrebbe essere la celebrazione assoluta di una delle discipline più inclusive al mondo e non un motivo per creare ulteriori discriminazioni. In terzo luogo, forse il più sentito dai climber del Bel Paese, riguarda gli azzurri, che sono arrivati carichi ed hanno fatto strage di medaglie.

Nella categoria B1 femminile, Nadia Bredice detta il ritmo per tutta la gara e si porta a casa un oro pesantissimo, conquistato rifilando ben tre prese all’americana Emeline Lakrout (USA). Dopo una buona qualifica, Chiara Cavina prende il largo nella categoria RP2 e rifila ben undici prese a tutte le altre concorrenti, fermate dal primo crux; nella medesima categoria, Aurora Alberto conclude in settima posizione. Nella categoria AU2, Lucia Capovilla accorcia ancora il distacco dall’aliena francese Solene Piret (FRA) e si ferma ad una manciata di movimenti, conquistando un altro argento; insieme a lei, Laura Di Mauro esordisce nel massimo circuito e sfiora la finale, concludendo settima. I risultati però non so da meno anche nella categoria RP3, dove al termine di una gara serratissima, la climber-mamma Elisa Martin porta a casa una bella medaglia di bronzo, medaglia che farà sicuramente contenti i pargoli Mitja e Maia. Nono posto per Maria Laura Muratori nella categoria RP1, sesta piazza per Fiamma Cocchi nella AL2.

Nel comparto maschile, il vecchio leone Simone Salvagnin si è risvegliato, mettendo alle strette gli avversari della categoria B2. Il vicentino, vittima di un infortunio ad un dito, si ferma in quarta posizione, sfiorando il podio; quinta piazza per il compagno di squadra Giulio Cevenini, sempre presente anche lui nelle prime posizioni. Gli azzurri della AL1, Tommaso Mazzotti, Donato Gioia e Giuseppe Lomagistro si sono mossi compatti ed hanno ultimato in sesta, settima ed ottava posizione. Il golden boy David Kammerer ha dominato la qualifica, passando al turno successivo in seconda posizione e rimanendo l’unico a salire la via uno, per poi ultimare sesto al termine della finale; Michele Maggioni, alla bella età di quarantasette anni, ha sfiorato la finale concludendo ottavo, seguito da Omar Al Kathib undicesimo e da Francesco Giudice tredicesimo. Gian Matteo Ramini paga a caro prezzo l’esecuzione della via uno e conclude in dodicesima posizione, pur avendo le capacità di raggiungere la fase finale nella categoria RP1. Nella RP3 invece, Simone Tiozzo conclude nella top ten con l’undicesima piazza. 

Fonte e cortesia foto IFSC

Alessandro Palma

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