04 Dic CLIMBING SPOT: JOE FALCHETTO LUMA LE PUPE
Via storica al Bric Pianarella
Joe Falchetto luma le pupe, sul Bric Pianarella, è un pezzo importante della storia dell’arrampicata finalese e non solo.
Serafino Ripamonti, intervistato su Climbing Radio, afferma: «Forse la Liguria non è una regione celebre tra gli scalatori per le vie multipitch, però ci sono alcune pareti che hanno una gran qualità e sono memorabili, vanno visitate per gli aspetti storici, ma anche per quelli paesaggistici».
Una è il Bric Pianarella o “Paretone”. «È una delle pareti su cui è cominciata la storia verticale del finalese», dice Ripamonti.
Dell’altra, la Parete Striata, abbiamo già parlato qui.
A proposito di storia, la prima via attrezzata a spit sul Bric Pianarella è Joe Falchetto luma le pupe. Per questo è anche la prima ad abbandonare la logica classica di ricerca dei “punti deboli” della roccia a favore di un approccio sportivo, che predilige il passaggio per «Placche compatte, lavorate a buchi, a reglette; strapiombi. Questa via, infatti, è un’alternanza di tiri che hanno queste caratteristiche».
Joe Falchetto luma le pupe è stata aperta dall’alto ma, come fa notare Ripamonti, all’epoca dell’apertura era tutto così nuovo che «Ci si potevano permettere anche queste sperimentazioni senza suscitare particolari polemiche». L’etica della chiodatura dal basso si è sviluppata più tardi.
La prima libera a vista di Joe Falchetto luma le pupe è stata realizzata da Manolo.
MATERIALE
Classico da arrampicata mulipitch, una staffa può essere utile sullo strapiombo, se non si è completamente a proprio agio sul grado e sullo stile d’arrampicata della zona.
ACCESSO

Joe Falchetto… si trova nel settore centrale. Immagine tratta da Finale Climbing
Dal casello di Feglino scendere verso Finale per ca. 2 km e parcheggiare in corrispondenza di una cappelletta nei pressi di una curva. Dal parcheggio seguire il sentiero per ca. 10 minuti fino a un ometto di pietre dal quale, proseguendo verso destra per altri 5 minuti, si arriva alla base del Paretone. Portarsi sulla destra della parete, in prossimità di un canale terroso.
Attenzione: tra l’attacco della via L’impero dei sensi e la via Joe falchetto luma le pupe attacca la via @. Questa non è mai stata terminata e si riconosce dal tipo di chiodatura a placchette.
DISCESA
Giunti sulla sommità, ci s’inoltra nel bosco in direzione est, seguendo tracce di passaggio, fino a raggiungere un marcato sentiero. Seguirlo verso nord (a sinistra) fino a quando si evidenzia un sentiero più piccolo che a sinistra scende nel bosco. Seguire questo sentiero sempre in discesa (bolli blu), raggiungendo la valletta posta fra Bric Pianarella e Bric Spaventaggi. Da qui, seguire nuovamente il sentiero più grande a sinistra (sempre bolli blu) fino ad incontrare senza soluzione di continuità il sentiero principale di discesa (segnavia due triangoli rossi) e per questo scendere fino a costeggiare il Paretone arrivando infine alla cappelletta, luogo d’inizio dell’avvicinamento (20 minuti circa).

Joe Falchetto… è la via 20. Immagine tratta da Finale Climbing
JOE FALCHETTO LUMA LE PUPE
Flaviano Bessone e Luca Castiglia, 1984
Difficoltà e sviluppo: 240m (8L) 7a (6a/A2 obb.)
Tipo chiodatura: ancoraggi resinati
Esposizione: ovest
GPS attacco: N44 11.957 E8 19.746
Attenzione agli incroci tra le varie vie.
L1 6c 25m Attaccare il muro verticale direttamente e proseguire sempre dritti fino alla sosta posta su una piccola cengetta (6a, un breve tratto di 6c o A0).
L2 6a 30m Placca con fessura (5c), proseguire più facilmente (5b), superare il muro bianco strapiombante verso destra (6a) e proseguire facilmente fino alla comoda cengia alberata dove si sosta.
L3 6c 40m Bella placca tecnica (6a), pilastro (6c o 6a/A0), saltini di roccia (2b) e lieve obliquo a sinistra fino alla grottina dove si sosta su ancoraggi resinati (è possibile all’uscita del pilastro sostare su alberi).
L4 6a 35m Passo difficile (6a), diedrino e placca fessurata (5c) incrocia su roccia rossa la Vaccari. Continuare dritti (5b) fino alla sosta nella grotta sotto il tetto (sosta comune con la S6 della Vaccari).
L5 7a 25m Tetto atletico su grosse prese (6a o A2) e duro passo in uscita (7a o A2), placca (6c o 6a/ A0) e piccola lama (5c, chiodatura distanziata), poi dritti fino alla sosta (comune con la S7 della Vaccari).
L6 6b 25m Diedro bianco (5c o 5b/A0, in comune con l’inizio della L8 della Vaccari), traverso a destra su ancoraggi resinati (5c+), esposto pilastro e placca tecnica sino alla sosta in piena parete (6bo 6a/A0).
L7 7a 25m Salire dritti (6a) e poi in obliquo a sinistra su muro in lieve strapiombo con vaga fessura (7a o A0), lieve obliquo a sinistra (5c), strapiombino (6a), proseguire a sinistra in placca fino alla sosta.
L8 6a 35m Salire la placca sopra la sosta obliquando a sinistra (6a), superata una cengetta si prosegue sempre dritti su placca un po’ verso destra (qui meno verticale) giungendo alla sommità della parete.
Relazione e immagini tratte da Finale Climbing di Marco Tomassini e da Up Climbing #33, ed. Versante Sud.

