CLIMBING SPOT: FORMAGGINO DI LIVELLO - Up-Climbing

CLIMBING SPOT: FORMAGGINO DI LIVELLO

UNA PICCOLA GEMMA IN VALTELLINA

Climbing spot atterra in Valtellina: alla scoperta della falesia del Formaggino con la climber – autrice Camilla Cerretti.

La Valtellina è una regione geografica alpina a monte del lago di Como; insieme alla Valchiavenna forma la Provincia di Sondrio. La Valtellina  ha anche il record per la massima altitudine lombarda con Punta Perrucchetti, alta 4 020 metri e appartenente al Massiccio del Bernina. Un posto del genere non poteva che essere la culla dell’arrampicata sportiva in Italia. A partire da decenni fa infatti, le pareti della valle sono state scoperte e scalate in tutte le sue accezioni. La scoperta però non si è mai arrestata e, infatti, è solo nell’ultimo decennio che i local capitanati da Simone Pedeferri hanno messo le mani sulla struttura rocciosa del Formaggino. Nonostante sia ben visibile dal paese di San Martino, la zona era sempre un po’ passata in secondo piano. Ora presenta quasi una trentina di itinerari di alto livello, ma non solo. Sul sentiero di accesso alla falesia, si trova la parete del Trolt, una placca appoggiata perfetta per principianti e bambini, scoperta e attrezzata dalle Guide Alpine Val di Mello nell’ambito del campoestivo “Mellokids”.

Andando nel tecnico, la parete è esposta a Nord Ovest e relativamente strapiombante: una delle pochissime che restano asciutte quando piove. Il livello richiesto parte dal grado 7 e vola ai limiti dell’8, con la chiodatura che è spesso severa e obbligata e la base decisamente scomoda. La qualità della roccia è ottima, così come il panorama… La falesia è frequentabile nelle mezze stagioni e in estate, anche con pioggia moderata. Prestare particolare attenzione allo stato dei rinvii fissi, che rimangono esposti al sole e al vento, particolarmente forte su questa parete.

ACCESSO

Dal campo sportivo, imboccare la ciclabile superando l’Azienda Agricola Villani Stefano (consigliata per l’acquisto di prodotti locali), fino a una stalla recintata sulla sinistra a circa 500m dal campo sportivo. Dalla stalla, dirigersi verso il bosco, superando alcuni ruderi da cui si intravede più chiaramente la traccia. Salire per la traccia più evidente, che in 15 minuti porta alla Parete del Trolt. Da qui, proseguire per altri 5/10 minuti fino a raggiungere l’attraversamento del torrente (importante non salire troppo). Dalla base della parete, attraverso un sistema di corde fisse si raggiunge la cengia principale, da cui partono la maggior parte dei tiri (prestare attenzione alla possibile usura delle corde, il tratto da risalire è esposto e pericoloso). Chiodata da Simone Pedeferri, Mirko Masè e Davide Spini; tutti i tiri sono stati liberati da Simone Pedeferri.

Questa e le altre falesie della zona sono recensite nella guida Valtellina Rock Falesie edita da Versante Sud nel progetto Book for bolting.

In copertina Enrico Baistrocchi – Ph Paola Magni Dario Ballabio

Alessandro Palma 

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