29 Ott CLIMBING SPOT: IL PRATONE DI CIMAGANDA
Il cuore dell’area chiavennasca
Cimaganda è il fulcro del bouldering in Valchiavenna, anche nel suo essere un’area storica le cui prime esplorazioni risalgono agli anni ’70 e ’80 ad opera di alcuni dei Sassisti sondriesi. Un’area caduta nell’oblio, ma che con la rinascita del bouldering nel nuovo millennio è stata riscoperta e notevolmente valorizzata, in particolare negli ameni settori sul lato opposto del fiume rispetto alla grande frana a monte.

La bella linea di Supergaggio. Foto: Coll Milani
Lo sviluppo di Cimaganda lo si deve in particolare a Davide Grassi, arrampicatore purtroppo scomparso in un incidente in montagna, che fu il primo a recensire le linee e i massi. Un grossissimo contributo l’hanno poi dato Gino Notari e la sua banda, e in seguito i ragazzi del Muffa Climbing di Vimercate, che hanno intrapreso un’opera sistematica di ricerca e pulizia di nuove linee. Nel 2008, l’area è stata anche il teatro del raduno “Cimaganda BlocFest 2008”. Da notare che da quest’area sono passati anche climber come un certo Bernd Zangerl…
L’area di Cimaganda è battuta da un vento costante che la rende molto fredda nei mesi più rigidi, ma se la neve lo permette, è possibile comunque scalare per trovare aderenza ottimale, specialmente su alcune linee. Nelle mezze stagioni si possono trovare le condizioni più propizie per godere appieno di ciò che quest’area ha da offrire, coniugando l’arrampicata con il piacevolissimo ambiente in cui sono immersi i massi. Una brezza costante e la freschezza di un eventuale bagno nel fiume rendono l’area frequentabile anche in piena estate, usufruendo spesso di un’aderenza superiore a quella che ci si potrebbe aspettare.

Ingaggio su Gaggio, celebre 6C di Cimaganda. Foto: Coll Matteo Deghi
Attualmente Cimaganda conta ben cinque settori con linee davvero di valore su tutte le difficoltà e di cui il settore Pratone, che qui presentiamo, è uno dei più amati, sia per i boulder, che per l’ambiente che offre. Un prato ampio tra blocchi di ogni livello e un luogo tranquillo e ameno che è l’ideale anche per passare una giornata rilassante all’aperto, alternando arrampicata, picnic e relax. Per questi motivi è adatta anche ai bambini e alle famiglie. Qui si trovano oltretutto alcune delle linee più dure dell’intera area. La roccia è compatta e poco abrasiva, anche se l’aderenza tende a diminuire significativamente se le temperature si alzano. I boulder sono molto vari come tipologia, passando dai diedri agli strapiombi a tacche o a manette, svasi, placche, fessure… ce n’è per tutti i gusti!
ACCESSO

Mappa generale di Cimaganda. Fonte: Valtellina Bloc
Da Chiavenna proseguire in direzione di Madesimo-Passo dello Spluga lungo la Strada Statale SS36 dello Spluga. Oltrepassare il santuario di Gallivaggio e, dopo alcune curve, arrivare all’inizio del paese di Cimaganda dove si parcheggia in un comodissimo spiazzo con fontana sulla sinistra. Da qui in 2 minuti si raggiungono i primi blocchi del settore Blocfest.
Per raggiungere gli altri settori proseguire e a piedi lungo l’evidente stradina che porta a Vho tra le case e sopra il fiume. Dopo circa 200 metri scendere la scalinata sulla sinistra che porta ad un evidente ponte sospeso. Il settore Fiume si trova subito sotto il ponte proseguendo a monte lungo il fiume, il settore Cantina inizia appena dopo il ponte, mentre per raggiungere il settore Pratone ed Enel proseguire ulteriormente a sinistra lungo evidente sentiero a sinistra. 5 minuti.
BLOCCHI CONSIGLIATI

Mappa del settore Pratone. Fonte: Valtellina Bloc
Blocco 3 – Linea A – 6B Strapiombino su buone liste; sit start.
Blocco 5 – Linea B – Supergaggio 7C bordo su piatti, sit start
Blocco 5 – Linea C – Gaggio 6C Passaggio aleatorio nel finale; molto bello
Blocco 5 – Linea G – Superfox e il legnetto magico 7C Bellissimo ed esigente. Parte accoppiato bimano da rovescio brutto
Blocco 6 – Linea C – L’onda 6B Bella prua in strapiombo. Sit start dall’evidente grossa presa bassa
sullo spigolo (freccia rossa) e seguire lo spigolo per uscire poi in placca (altra freccia rossa)
Blocco 6 – Linea F – Lo Schiaffo 7A+ Superstrapiombo con dinamico laterale e uscita di resistenza;
molto bello; sit start
Blocco 6 – Linea G – Frogy 7b+ Doppio lancione in forte strapiombo su prese distanti senza usare il bordo di destra; sit start come F
Blocco 8 – Linea C – La pinza e il pollice 6C Passaggio di decisione su prese non buone
Blocco 8 – Linea H – L’uomo è serpente 6C Bellissimo spigolo; sit start
Blocco 10 – Linea A – 5C Serie di ottime prese; sit
Blocco 17 – Linea A – Potere Sardo 7A Bellissimo pilastrino strapiombante; 7b sit start
Blocco 24 – Linea A – 7A Passaggio verso destra con dinamici su belle tacche e uscita dritta sul prato; sit start
I massi di Cimaganda, con le relazioni degli altri settori, e tutte le altre aree della Valchiavenna sono recensiti nella guida Valtellina Bloc edita da Versante Sud, dove sono riportate le descrizioni di tutti massi illustrati nella mappa.
Albertaccia
Foto di Anteprima – Matteo Deghi su Frogy. Foto: Coll. Deghi

