CLIMBING SPOT: LE SPIAGGE ALLO ZOIA - Up-Climbing

CLIMBING SPOT: LE SPIAGGE ALLO ZOIA

Un’area estiva molto suggestiva…quando emerge!

Sebbene le possibilità esplorative siano infinite ovunque nelle Alpi, le aree in quota che ben si prestano per il boulder estivo si riducono a una manciata e sono sempre quelle quattro più famose e alla moda. Allo stesso tempo, ce ne sono alcune che restano legate a contesti unicamente locali e regionali, nonostante siano decisamente interessanti e ricche di possibilità. L’area dello Zoia, situata in Valmalenco (SO) è proprio una di queste.

Un ambiente suggestivo a oltre 2000 metri, falesie di serpentino rinomate e molto frequentate dai climber lombardi alla ricerca del fresco e… massi disseminati qui e là, a costituire ben tre settori denominati Rifugio Zoia, Le Spiagge e Barbecue.

I settori dello Zoia. Fonte: Valtellina Bloc

Scoperti già a inizio millennio da Gianluca “Rampikino” Maspes, che fu uno dei primi a valorizzarli, nell’estate del 2015 furono il climber di Tradate Martino Sala e soci a trasferirsi in quota, con l’obiettivo di riscoprire i passaggi che erano già stati saliti negli anni precedenti e aprirne poi di nuovi. Ora lo Zoia presenta oltre 120 linee, con molte altre possibilità tutte da esplorare. Massi di serpentino di ottima qualità, con difficoltà di tutti i livelli e tipologie, da placche a strapiombi, tacche, spigoli, svasi, fessure, highball o passaggi bassi e facili, con la necessità però di saper proteggere adeguatamente alcune basi sconnesse.

Il settore Le Spiagge visto dall’alto. Foto: Roberto Capucciati

Tra i tre settori per ora presenti, uno è in prossimità del rifugio mentre gli altri due, tra i quali quello qui proposto, sono localizzati nei pressi della seconda diga.

Proponiamo qui il settore delle Spiagge, per le sue peculiari caratteristiche: è infatti localizzato sulla riva del lago tra la prima e la seconda diga di Campo Moro e offre quindi massi dislocati su una vera e propria spiaggia…quando esistono! Questo settore è infatti soggetto allo stato di piena del lago e i massi stessi potrebbero quindi essere sommersi dalle acque. Quando però accessibili, presentano linee adatte a tutti e di diverse tipologie, con anche l’incognita di trovare, di volta in volta, qualche modifica indotta dalle acque.

Un settore quindi unico e per questo molto interessante per chi ama un po’ di originalità… E se qualora i massi fossero sommersi al vostro arrivo, niente paura, vi aspettano gli altri due settori!

 

ACCESSO

L’accesso alle aree dello Zoia. Fonte: Valtellina Bloc

Da Sondrio seguire le indicazioni per la Valmalenco fino a raggiungere Chiesa in Valmalenco. Da qui seguire le indicazioni per Lanzada e Campo Franscia, percorrendo poi la strada che sale alla diga di Campo Moro. Si giunge sul grande piazzale del Rifugio Poschiavino, dove si può parcheggiare e quindi partire per il Rifugio Zoia e i relativi massi.
Per raggiungere gli altri due settori, tra cui Le Spiagge, da questo parcheggio proseguire in macchina fino a raggiungere un altro grande parcheggio dove termina la strada. Per il settore Le Spiagge prendere il sentiero sotto la seconda diga che conduce verso la falesia del Settore Inerti. Continuare a scendere verso i visibili massi…se non sommersi dal lago!

 

BLOCCHI CONSIGLIATI

I massi de Le Spiagge. Fonte: Valtellina Bloc

Blocco 1 – B – LO SPAZZOLINO 6A+ Stand
Blocco 10 – A – LA LEGGE DELLA QUAGLIA 7B+ Sit Start
Blocco 13 – A – TORTUGA 6C Sit start (6a stand)
Blocco 13 – D – JACK SPARROW 7B Stand
Blocco 19 – A – IMPOSSIBLE FERMARSI 7B Stand
Blocco 20 – B – TWENTY 8A Duro passaggio di dita, se si esce dritto 7B+/C
Blocco 22 – B – MICHEAL BOMBÉ 6B Stand
Blocco 24 – A – JAMMING 7C Traverso su svase. Sit start

I massi dello Zoia, con le relazioni degli altri settori, e tutte le altre aree della Valmalenco sono recensiti nella guida Valtellina Bloc edita da Versante Sud, dove sono riportati le descrizioni di tutti massi illustrati nella mappa.

Albertaccia

Foto di Anteprima – Martino Sala su Jack Sparrow. Foto: Alessandra Piccini

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