09 Lug CLIMBING SPOT: RIFUGIO FRANCHETTI
Bouldering sul calcare del Gran Sasso
Quando si parla di bouldering estivo si è inevitabilmente condizionati a pensare a luoghi come Rocklands o, per chi non può partire per il Sudafrica, a una delle tante aree sulle Alpi. Tuttavia, il nostro paese presenta un altro contesto eccezionale, sia per qualità che per l’ambiente naturale, in cui è possibile sfuggire alla calura estiva e scalare su massi notevoli. Si tratta del Gran Sasso, una delle montagne che, oltre alla bellezza unica che presenta, ha anche molto da offrire per l’arrampicata, bouldering incluso!

Luca Parisse su UFO. Foto: Archivio Risk4sport
Le aree qui valorizzate sono diverse e molto interessanti, spaziando sui diversi versanti del monte. Le relazioni dettagliate e complete sono riportate in “Magia di calcare”, la celebre guida a firma di Luca e Roberto Parisse, edita da Versante Sud.

Mappa generale delle aree del Gran Sasso. Fonte: Magia di Calcare – Edizioni Versante Sud
In questo articolo riportiamo una delle aree più interessanti e adatte per chi cerca possibilità per l’estate: i massi nei dintorni del Rifugio Franchetti, situato nel Vallone delle Cornacchie, nel cuore stesso del Gran Sasso. Questo Vallone è infatti una valle glaciale molto frequentata in estate, che separa il Corno Grande e il Corno Piccolo e che nella sua metà più alta ospita il frequentatissimo rifugio, ottimo punto d’appoggio per escursionisti e arrampicatori.
In questa valle troviamo una delle zone boulder più grandi d’Italia, generata da un enorme crollo di massi di calcare lavorati da acqua e vento e situati in ambiente aspro, quasi completamente roccioso, ma di una bellezza incredibile. Qui si trovano due grandi aree descritte nel dettaglio nella guida, più un potenziale ancora molto esteso per nuove scoperte e aperture.
Tre queste due troviamo appunto quella del Rifugio Franchetti, che con la sua quota di 2400 metri è la più alta del Gran Sasso. I massi si estendono da poco sotto il rifugio fino alla base delle pareti circostanti e sono suddivisi in due settori: Sentiero e Rocklands.
Il Settore Sentiero è costituito maggiormente dai massi limitrofi l’ultimo tratto di sentiero che porta al rifugio mentre un altro gruppo di massi si trova all’interno del grande crollo in direzione delle pareti.
Il Settore Rocklands si raggiunge invece seguendo una traccia che inizia sulla destra salendo gli ultimi tornanti che portano al rifugio. Si attraversa un accenno di brecciaio e poi si scende in direzione del grande masso strapiombante più isolato.
Quest’area è perfetta per l’estate e ha il vantaggio di usufruire della presenza del Rifugio per ogni aspetto logistico. Offre inoltre possibilità per tutti, anche se le basi sono spesso su pietra e quindi occorre essere già esperti anche dal punto di vista della sicurezza oltre che avere a disposizione almeno un paio di crash-pad.
ACCESSO

La mappa di accesso al Rifugio Franchetti. Fonte: Magia di Calcare – Edizioni Versante Sud
Da Roma: Autostrada A24 Roma-L’AquilaTeramo, uscita S. Gabriele-Colledara poi seguire per Montorio al Vomano; successivamente seguire la SS. 80 per l’Aquila fino al bivio per Pietracamela/Prati di Tivo.
Dall’A14 adriatica: Autostrada A14 Bologna-Bari, uscita Giulianova-Teramo poi seguire per Roma ed uscire dal raccordo a Basciano-Montorio al Vomano; successivamente seguire la SS. 80 per l’Aquila fino al bivio per Pietracamela/Prati di Tivo.
Parcheggiare al Piazzale Amorocchi di Parti di Tivo (1450 m) prendere la cabinovia fino alla Madonnina, da lì seguire per il Rifugio Franchetti fino ai Massi Incastrati.

I due settori del Rifugio Franchetti. Fonte: Magia di Calcare – Edizioni Versante Sud
Se la cabinovia è chiusa è possibile guadagnare un po’ di dislivello salendo con la macchina a Cima Alta. Dal Piazzale Amorocchi si prende a sinistra, guardando verso monte, una carrozzabile prima asfaltata, poi sterrata che sale fino al valico di Cima Alta. Proprio in corrispondenza della curva che precede il valico parte sulla destra un sentiero che salendo tra dossi erbosi permette di raggiungere un terrazzo con una grossa croce. Si prosegue sul crinale, senza via obbligata, fino al pianoro dove si incontrano i resti di un albergo mai ultimato (1896 m) quindi con salita più dolce si raggiunge l’arrivo della cabinovia e la Madonnina (2050 m). Si seguono poi le indicazioni per il Rifugio Franchetti. Partendo dalla Madonnina (arrivo della cabinovia dei Prati di Tivo) si impiega circa 1 ora di cammino per arrivare ai primi massi, poco sotto il Rifugio Franchetti dove è possibile rifocillarsi e pernottare.
BLOCCHI CONSIGLIATI

Mappa del Settore Sentiero. Fonte: Magia di Calcare – Edizioni Versante Sud
Settore Sentiero
Blocco 1 – Linea B – JU CAMPIO’, 6A Linea centrale, placca
Blocco 1 – Linea G – BUCO PERFETTO 7B/+ Monodito nella parte centrale, sit; in piedi è 6A+
Blocco 3 – Linea F – PRIMO TOUR 6A Arrampicata in placca, esce su grandi rivoli

Roberto Parisse su TONINO. Foto: Luca Parisse Risk4sport
Blocco 4 – Linea B – MANNANGIAN... 6C Linea centrale evidente, con passaggio su piccole prese al centro, esce dritto, sit; da seduti è 6A
Blocco 6 – Linea C – QUELLI DEL FRANCHETTI 6B Parte da seduto ed esce con allungo al bordo lievemente a sinistra
Blocco 8 – Linea B – CHAPTER2 6B+ Partenza in fondo al masso, traverso da destra a sinistra lungo il fianco del masso
Blocco 12 – Linea B – TONINO 7C Start da seduto su buona scaglia con allungo a piccola tacca a sinistra, poi uscita su grande lama
Blocco 12 – Linea C – RUI MACACO 7B/+; con partenza sit è 8A+

Mappa del Settore Rocklands. Fonte: Magia di Calcare – Edizioni Versanrte Sud
Settore Rocklands
Blocco 1 – Linea A – UFO 7A Partenza da seduto (un po’ in discesa) su fessure svasate orizzontali
Blocco 1 – Linea B – 7A Partenza da seduto leggermente a sinistra del blocco A, esce dritto

Luca Parisse su FRANCHETTI BOULDER. Foto: Roberto Parisse Risk4sport
Blocco 2 – Linea B – EARTH 6A Linea che sale la placca al centro del masso con uscita dritta
Blocco 3 – Linea B – ROCKLANDS 7A Partenza da seduti con bidito di destra, poi uscita sulla sinistra su roccia gialla
Blocco 4 – Linea A – RAIN 6C Sequenza su piccole tacche su roccia gialla poi lancio al bordo e uscita dritta senza fessura, sit; con partenza in piedi 6A
Blocco 5 – Linea A – BABUZ 7C Partenza da tacca in basso su masso giallo in discesa, crux con incrocio violento da buco di sinistra su banchettone poi ribalta. Atterraggio scomodo su masso incastrato
Blocco 5 – Linea C – KAPPA 7B Partenza sit appoggiati su un masso, sale la leggera pancia tonda con tallonaggi aleatori poi ribaltata sul bordo
Blocco 8 – Linea A – METODIUS 7C Partenza sit da banchettone giallo, sequenza su prese poco intuibili poi lancio in uscita su grande tacca a sinistra
Blocco 8 – Linea B – FRANCHETTI BOULDER 7C+ Parte su A, poi esce dritto su piccoli buchi
Blocco 9 – Linea C – 7B+ Partenza su piccole tacche nette poi sequenza su prese piccole e dolorose con allungo nella parte centrale
I massi del Rifugio Franchetti, con le descrizioni dettagliate di tutti i blocchi illustrati nella mappa, e le molte altre aree boulder del Gran Sasso sono recensiti nella guida “Magia di Calcare” di Luca e Roberto Parisse, Edizioni Versante Sud.
Albertaccia
Foto di Anteprima – Luca Parisse su Capulli Brothers. Foto: Archivio Risk4sport

