14 Nov ALESSANDRO LARCHER RIPETE SILBERGEIER
Alla fine di quest’estate Alessandro Larcher ha ripetuto la leggendaria Silbergeier in Rätikon.
Silbergeier, aperta nel 1993 dall’austriaco Beat Kammerlander e liberata dallo stesso nell’anno successivo, conta sei lunghezze fino all’8b+ su 160 metri di parete.
Si tratta di una via iconica per il contesto alpino in cui si svolge, l’ottima qualità della roccia, l’impegno fisico, tecnico e mentale – l’arrampicata è severa, con lunghi run out – che richiede l’ascensione.
Climber del calibro di Peter Schäffler, Stefan Glowacz, Pietro Dal Pra e Harald Berger si sono misurati Silbergeier. Adam Ondra, nel 2007, ha effettuato la prima ascensione in giornata della via. Nel 2011 Nina Caprez ha realizzato la prima salita femminile.
Alessandro Larcher racconta:
Ho iniziato a scalare circa dodici anni fa e fin da subito mi sono appassionato tantissimo al mondo dell’arrampicata. Finita scuola tornavo a casa e se non potevo scalare passavo ore e ore a vedere video di arrampicata. Nella moltitudine di video che guardavo e riguardavo, quello di Nina Caprez e Cédric Lachat su Silbergeier è sicuramente sempre stato tra i miei preferiti! Ricordo che guardavo il video, ammiravo la bellezza della via e la bravura dei suoi protagonisti e sognavo di poter esserci io un giorno su quei movimenti precari e su quella parete! Sono passati gli anni, ho continuato a guardare e riguardare quel video, le mie skills sono cresciute e finalmente quest’estate ho trovato il tempo per andare a provare quella fantastica via.
Per provare vie di questo genere non è mai facile trovare compagni motivati, perché la via è impegnativa sia a livello fisico che soprattutto a livello mentale, visti i lunghi run out che la contraddistinguono, anche e soprattutto sui tiri più duri della via e nelle sezioni più difficili… serve scalare bene, stare tranquilli e serve saper fare bene sicura. Negli ultimi anni sto scalando molto con Luca Bertacco e Alex Ventajas, due amici fortissimi con i quali mi sento davvero allineato e in sintonia. Appena ho proposto loro di andare a provare Silber erano entrambi entusiasti! Luca purtroppo a fine settembre era impegnato, quindi siamo partiti verso il Rätikon solamente io e Alex.

Alessandro Larcher scala Silbergeier, foto Nicolò Conterno
L’idea iniziale era quella di rimanere una settimana per provare la via, ma la finestra di bel tempo ci ha concesso solo quattro giorni.
Il programma era chiaro, avremmo studiato i primi quattro tiri il primo giorno e poi gli ultimi due il secondo giorno, lasciando le statiche in parete, successivamente in base alle difficoltà che avremmo incontrato avremmo deciso come procedere. Avendo un livello simile con Alex ci siamo divisi le lunghezze da fare da primi di cordata, in modo da risparmiare energie, tempo e pelle! Abbiamo fatto un super gioco di squadra e tutto ciò ci ha permesso nonostante le altissime temperature di muoverci bene su tutte le bellissime lunghezze della via!
Dopo tanti anni di attesa prima di provare Silber mi ero creato delle grandissime aspettative e temevo che la via potesse non rispecchiarle. Prima di provarla mi sono chiesto se fossi pronto e se avessi il livello adeguato a salirla. Una volta toccate le prese, già il primo giorno, ho compreso che la via era ancora più bella di quel che appariva nel video. A questo punto stava solo a me.
Il giorno del push, dopo aver risolto le prime 4 lunghezze tutte al primo tentativo, ci ho messo tre giri per passare il tiro chiave. Sull’ultimo tiro, in origine valutato 7c+ ma che ora, dopo la rottura di alcune prese, risulta molto impegnativo e precario, pensavo di dover abbandonare la salita in libera dopo essere caduto al boulder finale per tre giri consecutivi. Mi sentivo sempre più stanco. Grazie al supporto immenso da parte di Alex ho deciso però che non poteva finire così… non potevo arrendermi a quel punto! Ho quindi deciso di fare un ultimo giro e scalando al mio limite sono riuscito a passare la sequenza boulder e a raggiungere la sosta. Quel momento è stato incredibile… pochi istanti prima credevo di dover rinunciare a quel sogno ma alla fine racimolando le ultime energie mentali e fisiche e grazie al supporto del mio grande amico sono riuscito a raggiungere la cima. Sono sicuro che senza Alex e senza tutto il lavoro di squadra che abbiamo fatto non sarei riuscito quel giorno a salire la via! Proprio il lavoro di squadra è stato per me la chiave del successo su Silbergeier!
L’estate 2025, per Alessandro Larcher, è da ricordare anche per un altro grande successo: il conseguimento della laurea in Medicina.
Crescendo sto evolvendo come persona e come atleta e negli ultimi anni ho sempre sentito crescere la pulsione verso nuove sfide e nuove esperienze, che però ho in parte dovuto accantonare, perché questi anni universitari sono stati bellissimi, ma sicuramente molto impegnativi a livello di tempo e di energie investite nello studio. Credo che avere progetti e obiettivi al di fuori dello studio mi abbia aiutato molto e mi abbia dato quella valvola di sfogo che mi ha permesso di superare anche nello studio i momenti più impegnativi. Ho sempre cercato di allenarmi con costanza e di scalare il più possibile ma, dopo la laurea a luglio, ho finalmente avuto il tempo per dedicarmi davvero all’arrampicata, alla montagna e alle multipitch! L’estate verticale è iniziata con l’avventura in Turchia dove assieme a Rolando Larcher e a Federica Mingolla abbiamo aperto dal basso e liberato una nuova via sulla parete nord del Demirkazik. Sicuramente questa avventura e tutti gli insegnamenti che i miei compagni mi hanno trasmesso hanno posto le basi per tutti i successivi progetti estivi, tra i quali sicuramente spicca Silbergeier!
Per il prossimo anno la lista di progetti è lunghissima e spazia dalla falesia alle bigwall. Inizia ora per me un periodo nuovo sia come persona che come atleta e non vedo l’ora di scoprire ciò che mi aspetta.
In copertina: Alessandro Larcher scala Silbergeier, foto Nicolò Conterno
Fonte: Laura Giunta – Petzl Comunicazione

