16 Ott I SOGNI DI BRUNNER, 600 m, VII+
Nuova via nel Gruppo dei Feruc/Monti del Sole
Gabriele Walicki e Davide Cassol hanno affrontato la remota parete sud della Torre dei Feruch, tracciando la via “I sogni di Brunner”.
Malgrado la bassa quota, il Gruppo dei Feruc (o Monti del Sole) nasconde cime selvagge dove è possibile vivere avventure in uno stile d’altri tempi, alla ricerca dei punti deboli delle pareti, dopo lunghi avvicinamenti impervi.

Salita lungo lo zoccolo della parete. Foto coll. apritori
Di seguito il racconto degli apritori.
Partiamo sabato sera da Gena direzione Bivacco Valdo. Zaini carichi di corde, protezioni veloci, chiodi, cibo e curiosità di scoprire questa parete. Sveglia ore 5.00 in direzione Circolo della Borala.
Qualche foto lontana ci faceva intuire i punti deboli della salita, partiamo sullo zoccolo cercando le linee più semplici e asciutte. Sappiamo che sulla parte iniziale dobbiamo correre, dopo qualche tiro di corda proseguiamo slegati e arriviamo alla base della parete sud della torre.
10° tiro, sosta su chiodi nella nicchia. Parto io, pianto un chiodo, supero un tettino e faccio sosta in un grottino. 11° tiro, Davide traversa a sinistra con un balzo atletico facendo attenzione ad un pilastrino instabile. 12° tiro, guardo verso l’alto e mi attende una roccia gialla con una serie di tetti da superare con qualche chiodo, microfriend e una buona pompa (evvai!). Oh, un clessidrone gigantesco! Sostaaa!!! 13° tiro, a Davide un’altra lunghezza delicata con due strapiombi da superare solo dopo averli disgaggiati. 14° tiro, riparto io e Davide, avendo fiutato la cima, mi incita: “qualche protezione veloce e via “, la vedo! Faccio sosta qualche metro sotto per non riempire la testa di Davide di sassi. Ultimo tiro, con qualche metro di ravanata alle 15.50 arriviamo di fronte agli ometti, sogno realizzato!
Una foto al volo e ci dirigiamo verso est, la discesa è lunga, via rapidi che ci aspettano per festeggiare.
Ore 19.00 facciamo l’ultima doppia e con l’imbrunire arriviamo al Valdo. Ci avviamo di ritorno lungo il tortuoso sentiero e, alle ore 21.30, pizza!

Tracciato della parte superiore dell’itinerario. Lo zoccolo non è completamente visibile. Foto Elvio Damin
Gruppo dei Feruc o Monti del Sole, Dolomiti (Veneto)
Torre dei Feruch 2120 m, parete sud
I sogni di Brunner
Gabriele Walicki, Davide Cassol, 29 settembre 2024
610 m ca., VII+, R4
Materiale: classico da roccia. Lungo la via sono stati lasciati solo alcuni chiodi, più numerosi nella sezione superiore. Portare una serie di friend (da 0.2 a 3), dadi piccoli, due corde da 60 m, 12 rinvii, chiodi e martello.
Accesso: da Sospirolo (Belluno) salire al Lago del Mis. Presso l’estremità nord-ovest del lago attraversare un ponte e, subito dopo, piegare a destra in direzione del “Bar alla Soffia” (cartello) in località Gena Bassa. Lasciare l’auto e proseguire a piedi lungo la strada con limitazioni al traffico che conduce all’abitato di Gena Alta (1 h). Presso la fontana del villaggio ha inizio il sentiero CAI 871 per il Bivacco Valdo (utile punto d’appoggio, 2, 20 h). Dal bivacco, in direzione nord-est, seguire la traccia per la Forcella dei Pom. Dopo pochi minuti superare una cengia bagnata e svoltare a sinistra in direzione del Circolo della Borala. Individuare l’attacco della via, immediatamente a sinistra del canale che divide la Torre dei Feruch dalla Cima della Borala.
Relazione: vedere immagine.

Schema degli apritori
Discesa: dalla cima dirigersi a est. Presso i primi mughi, sulla destra (faccia a valle), si trova un cordino. Da lì effettuare una prima calata di 25 m verso il canale tra la Torre dei Feruch e la Cima della Borala. Poi calarsi nuovamente dai mughi di sinistra (faccia a valle), per 50 m, in direzione Forcella della Torre. Con ulteriori sette calate (cordoni con maillon) da 50/55 m, in direzione sud, alternate a brevi risalti di roccia (I/II), si torna all’attacco della via.
Gli apritori ringraziano gli amici di Gena e CSMS per la manutenzione dei sentieri e del Bivacco Valdo, Art Climb, Linea Verticale ed Elvio Damin per le foto.
In copertina: L11, foto coll. apritori.

