28 Mag IKER POU FIRMA CLUB AHMED E ASKE A TAGHIA
Iker Pou firma una spedizione spaziale nelle Gorges du Taghia (Marocco) nell’aprile 2026: nonostante un meteo polare, lo scalatore basco apre i duri multi-pitch Club Ahmed (8a) e Aske (8c?), realizzando anche una grande libera a vista su Bien de Pan.

Iker con Joseph su Club Ahmed, fonte: Iker Pou
Nell’aprile 2026, le selvagge Gorges du Taghia in Marocco sono state il teatro di una spedizione ad altissimo coefficiente di difficoltà firmata da Iker Pou, tornato in uno dei suoi templi di arrampicata preferiti per una campagna frenetica che ha lasciato il segno sulle grandi pareti dell’Alto Atlante.

Iker Pou e Joseph Harris su ‘Somos Nosotros’, fonte Iker Pou
Nonostante un meteo a dir poco severo, con bufere, temperature gelide e la neve a coprire le vette circostanti condizionando la strategia del viaggio, il fuoriclasse basco ha portato a casa l’apertura di due durissimi multi-pitch e una serie di realizzazioni in libera di spessore assoluto.
In questa occasione, vista l’assenza del fratello Eneko impegnato nello scialpinismo, Iker ha diviso la corda prima con l’esperto local Joseph Harris e successivamente con i giovani climber Héctor Marrodán e Ibai Ezio. L’azione è partita subito forte sulla parete est del Tuyat, dove in tre giorni di sforzi Pou e Harris hanno aperto Club Ahmed, una via di 260 metri interamente liberata con difficoltà fino all’8a e dedicata alla leggendaria ospitalità del rifugista locale. Senza sosta, la coppia si è poi dedicata alla libera di due itinerari molto avventurosi;
il primo è stato Somos Nosotros, un mostro da 600 metri e grado 7b+ aperto da Harris nel 2024, dove i due hanno superato tutti i tiri difficili ma sono stati costretti a calarsi lasciando incompleti gli ultimi tre tiri facili perchè avevano dimenticato le lampade frontali alla base. Il giorno successivo, in condizioni di freddo brutale sul Jbel Taladrate, la cordata ha firmato una splendida libera a vista di Bien de Pan, una linea di 380 metri con difficoltà di 7c+.

Iker, Hector e Ibai su “Aske”, fonte: Iker Pou

Iker in sosta sullo splendido calcare di Taghia, fonte: Iker Pou
Per il gran finale della spedizione, Pou ha unito le forze con i giovani Marrodán ed Ezio sulla Paroi de la Cascade, andando a scovare una linea vergine situata a sinistra di Kairos, la via aperta nel 2023 dagli italiani Gaeta, Gorobey e De Sabbata. Dopo tre giorni di sforzi e di freddo, il trio ha completato i lavori proprio durante l’ultimo giorno di viaggio battezzando la nuova via Aske, un exploit di 185 metri che presenta un tiro altamente tecnico intorno all’8c.

Relazione di ‘Aske’, fonte: Iker Pou

Relazione di ‘Club Ahmed’, fonte: Iker Pou
Foto di anteprima: Iker in apertura appeso ai cliff, fonte: Iker Pou
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Alessandra Prato

