IL MOCCIOSO, 270 m, 5c - Up-Climbing

IL MOCCIOSO, 270 m, 5c

Nuova via in Val Ferret

La guida alpina Massimo Datrino, con Giorgio e Lorenzo Da Bormida e Marco Riviera, ha aperto e attrezzato Il Moccioso, un nuovo itinerario d’arrampicata in Val Ferret.

Il Moccioso si svolge sulle placche di ottima roccia granitica dell’alta valle, in un ambiente naturale suggestivo e rilassante. La via è completamente attrezzata, l’accesso breve e la discesa rapida a piedi.

Val Ferret, Monte Bianco, Alpi Graie (Valle d’Aosta)
Placche di Pré de Bar, versante sud
Il Moccioso
Massimo Datrino, Giorgio e Lorenzo Da Bormida, Marco Riviera, 14 luglio 2024
270 m, 5c, 5b obbl.

Materiale. Classico da roccia. La via è stata chiodata dal basso con spit inox da 10 mm. I tiri non superano i 30 m. Sufficienti una corda da 60 m e 8 rinvii. Protezioni veloci non necessarie.

Accesso. Da Courmayeur (AO) salire in Val Ferret fino alla località Arnouva. L’accesso ai veicoli privati è vietato: si consiglia di salire ad Arnouva in autobus (gratuito) a partire da Courmayeur o dal parcheggio auto in località Lavachey. Proseguire quindi a piedi per la strada sterrata che porta ai rifugi Elena e Dalmazzi. Raggiunto un bivio, deviare a sinistra sul sentiero per il Rif. Dalmazzi (pannello giallo con indicazioni). Attraversare due passerelle sul torrente e, poco oltre la seconda passerella, lasciare il sentiero principale (bolli gialli) e dirigersi in piano verso destra, seguendo gli ometti e la traccia che risale la riva sinistra orografica del torrente. Salire lungo il sentiero per ca. cento metri. Poi, a sinistra, individuare e seguire alcuni ometti che conducono a un evidente blocco sotto alcune placche gialle con striscia nera. Salire a zig-zag fino alla base placche. Nome della via scritto all’attacco. 40’.

Relazione.

L1: placca verso destra, fix visibile, 5b, sosta da calata, 28 m;

L2: sempre verso destra, 4c, sosta da calata, 20 m;

L3: placca scolpita su roccia ottima, 5b, sosta da calata, 28 m;

L4: in diagonale verso destra, roccia buona ma lichenosa, 4c, sosta da calata, 25 m;

L5: procedere descrivendo un arco verso destra su erba e roccia, quindi tornare a sinistra e traversare su placca verde fino a un fix con anello. 4a, 30 m;

L6: placca liscia appoggiata, piccolo passo strapiombante (5b) e diedro-fessura con uscita a destra (5c). Sosta da calata, 25 m;

L7: placca appoggiata. 3c, sosta su fix con anello, 20 m;

Spostamento a piedi verso destra, tra i rododendri, in direzione di un’evidente placca/muro verde. 80 m

L8: placca/muro scolpita di roccia ottima, 5b. Sosta da calata, 30 m;

L9: partenza verticale, fessure con andamento sinistra, piccola pancia e placca verde scolpita. 5b. sosta da calata, 25 m;

L10: placca scolpita di aderenza 4c, sosta da calata, 25 m.

Proseguire su erba e rododendri per 20 metri fino alla base della falesia Ciola. Fix con anello e fine via.

Discesa. Consigliata: a piedi lungo la traccia d’accesso alla falesia Ciola, che più in basso si immette sul sentiero che porta al Rif. Dalmazzi. Lungo quello, in 20’, ritornare alle passerelle sul torrente citate in accesso.

È anche possibile calarsi in doppia lungo la via, prestando attenzione alla calata di L5 (percorso diagonale).

Immagini: coll. Massimo Datrino, Giorgio e Lorenzo Da Bormida, Marco Riviera

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.
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