KATHERINE CHOONG RIPETE PIZ DAL NAS, 8b, 500 m - Up-Climbing

KATHERINE CHOONG RIPETE PIZ DAL NAS, 8b, 500 m

Terza ripetizione e prima femminile della multipitch in Titlis (Svizzera)

Pochi giorni fa, il 10 agosto, Katherine Choong ha ripetuto la via Piz Dal Nas (8b max., 500 m), sulla parete nord del Titlis (Svizzera).

Coll. Katherine Choong

Quella di Choong è la terza salita (prima femminile) sull’itinerario, attrezzato tra il 2008 e il 2009 e liberato da Matthias Trottmann nel 2010. La prima ripetizione è stata realizzata da Jernej Kruder.

Piz Dal Nas conta 12 tiri: 7a, 6b, 6c, 6b+, 6a, 7b+, 6c+, 7b+, 8b, 8b, 7b, 8a+. Choong ha scalato da capocordata ogni tiro dall’8a in su, mentre ha superato gli altri a comando alterno con il compagno di cordata Jim Zimmermann. I due hanno trascorso un totale di dieci giorni sulla via. La ripetizione completa dell’itinerario è stata realizzata in un giorno.

Katherine Choong racconta:

«Il 10 agosto ho concatenato tutti i 12 tiri di questa via unica nel suo genere. È stato un viaggio epico: abbiamo passato molti giorni a decifrare i passaggi chiave dei tiri 9 e 10 (entrambi di 8b), siamo stati sorpresi da una violenta tempesta a metà del nostro primo giorno sulla via, abbiamo affrontato lunghi runout nei tiri inferiori, che ci hanno prosciugati mentalmente e fisicamente, e infinite camminate su e giù per il lungo avvicinamento… per concludere con quell’ultimo tiro esposto e strapiombante, detto il “naso” per la sua forma, a 500 metri sul vuoto!
Dopo un infortunio a un dito la primavera scorsa, non sentendomi al meglio della forma, dubitavo di riuscire a tenere tacche così piccole o a salire una via così lunga e impegnativa. Ma questa è la magia dell’arrampicata: a volte tutto scatta. Con il supporto incrollabile di Jim, un altro sogno è diventato realtà.
Un grande ringraziamento a Jim, che è andato così vicino alla libera nonostante il caldo e le mani sudate: torneremo! Un enorme rispetto per Matthias, che ha aperto questa via da basso e poi l’ha liberata. Che prestazione!». 

In copertina: foto coll. Katherine Choong

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