LARA NEUMEIER RIPETE HEADLESS CHILDREN, 8B - Up-Climbing

LARA NEUMEIER RIPETE HEADLESS CHILDREN, 8B

Un altro successo al femminile in Rätikon

Venerdì 30 agosto 2024 la scalatrice tedesca Lara Neumeier ha realizzato una delle rare ripetizioni di “Headless Children”, sulla Schijenfluh nel Rätikon, in Austria.

“Headless Children” è una via di 230 m (9 tiri) con difficoltà fino all’8b. Il passo chiave della via si trova nel settimo tiro. L’itinerario è stato aperto da Marco Müller, Koni Mathis e Bruno Rüdisser tra il 1997 e 1999.

Foto Nadine Wallner

Alla fine di agosto, Lara Neumeier è stata raggiunta dall’amica Nadine Wallner che, a sua volta, stava provando la via. Le due hanno trascorso quattro giorni insieme, lavorando i singoli tiri. Il quinto giorno Lara è riuscita a concludere la salita nel suo primo tentativo completo.

Si ritiene che quella di Lara sia la terza ripetizione femminile di “Headless Children”, dopo quelle di Nina Caprez e Barbara Zangerl.

Lara ha commentato:

«Avevo l’idea di provare Headless Children da molto tempo. A fine luglio di quest’anno sono finalmente salita per la prima volta con Nadine Wallner, dove abbiamo dato un’occhiata ai primi quattro tiri. Anche se non siamo andate molto lontano il primo giorno, eravamo motivate a tornare presto. Così siamo tornate in Rätikon due giorni, a metà agosto, per provare i tiri superiori fino al punto chiave. Durante questi due giorni ho scalato tutti i movimenti tranne il famoso passo chiave nel tiro 8b.

Dopo aver guardato il video di Kilian [Fischhuber, autore della prima ripetizione] e le foto di Barbara Zangerl, siamo tornati a fine agosto con migliori informazioni sul passo chiave e ci abbiamo riprovato. Una volta lavorato il passaggio, ho capito che ero pronta a provarci.

Due giorni dopo è arrivato il momento che desideri sempre come scalatore di vie lunghe. Con il pieno supporto di Nadine, sono riuscita a salire tutti i tiri fino alla vetta al primo tentativo da capocordata».

Qui sotto il video di Kilian Fischhuber su “Headless Children”.

In copertina: foto Nadine Wallner (@nadinewallner).

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