15 Set L’ORO DELLO YUKON
Dario Eynard racconta la sua avventura nel Cirque Of The Unclimbables
Durante l’estate 2025 Dario Eynard, Giacomo Meliffi, Enrico Bittelli e David Bacci hanno vissuto un’avventura speciale in Canada.
In un mese di spedizione hanno ripetuto una via storica, aperto un nuovo itinerario e attraversato, a piedi e in kayak, i territori selvaggi del Nahanni National Park Reserve.
Di seguito il racconto di Dario Eynard.

L’Oro dello yukon
Dopo che, nel marzo del 2024, completai con Giacomo Meliffi la traversata scialpinistica del parco Nazionale del Sarek, fui ispirato dall’idea di vivere una spedizione alpinistica che non si limitasse alla sola scalata, ma che coinvolgesse modi differenti di vivere l’avventura.
Dopo pochi mesi, quasi per caso, simo seduti ad un tavolo insieme agli amici David Bacci ed Enrico Bittelli a organizzare il nostro nuovo progetto al Cirque Of The Unclimbables, nelle remote terre del Canada confinanti tra lo Yukon e i Territori del Nord Ovest: l’idea è di unire la scalata ad un lungo rientro in kayak lungo il fiume Nahanni.
Dopo mesi di preparazione ci ritroviamo a metà luglio in viaggio direzione Vancouver. Da lì un lungo road trip ci ha portato nell’entroterra dello Yukon, dove un idrovolante ci ha condotti presso Glaciar Lake.
Dopo un giorno di cammino raggiungiamo Fairy Meadows, il nostro campo base per le successive due settimane. La prima impressione è di ritrovarsi in posto sperduto. Siamo a oltre 350 km in linea d’aria di distanza dal paese più vicino: nella mia vita non ho mai visto terre così estese e non antropizzate.
Con il binocolo studiamo le pareti che avevamo adocchiato prima di partire: c’è una linea che ci incuriosisce, solca il centro della parete sud della Middle Huey Spire. Da lontano la via è estremamente logica e continua. L’esposizione a sud permette di trovare roccia asciutta anche dopo i temporali. Nei due giorni successivi, il 29 e 30 luglio, riusciamo ad aprire questa verticale linea che solca lo strapiombo al centro della parete.
Una porzione di roccia precaria, in corrispondenza di un tetto, ha permesso la progressione solo in artificiale. Usciti sulla headwall, compare davanti ai mei occhi una fessura perfetta da scalare ed elegantissima. Allora esclamo: “Ragazzi, abbiamo finalmente trovato l’oro!”. Nasce così “L’Oro dello Yukon” – 400m – 5.11a/b e A3.

Riders on the storm
Qualche giorno dopo mettiamo le mani sulla storica via del 1968 di Harthon “Sandy” Bill, Tom Frost e James McCarthy: “Riders on the Storm”, che solca la parete sud della Lotus Flower Tower. L’eleganza di questo pilastro di granito non ha eguali e ripercorrere questa via in due giorni è stato per noi un altro sogno nel cassetto portato a casa.
Al termine delle due settimane ci siamo trasferiti a piedi, dopo un’eterna giornata trascorsa tra paludi e zanzare, verso il fiume Nahanni. Abbiamo percorso 400 km di fiume in 11 giorni utilizzando quattro packraft (kayak fluviali gonfiabili). Le giornate di fiume si sono susseguite velocemente: la corrente aiuta la progressione anche se non è mancato qualche giorno di acqua ferma o di vento contrario.
Durante questa lunga traversata ci siamo imbattuti in diverse zone con delle rapide: onde alte quasi due metri e qualche mulinello d’acqua hanno rappresentato la nostra sfida. Siamo tutti inesperti su questo terreno, ma la preparazione che abbiamo costruito prima di partire ci ha permesso di affrontare bene anche queste difficoltà.
Prima di tornare alla civiltà, fra i quasi 30 orsi che abbiamo visto lungo percorso, uno particolarmente curioso si è avvicinato a pochissimi da noi, vicino al campo base. La nostra agitazione l’ha spaventato, ma per le ore successive non ha voluto allontanarsi troppo. Abbiamo così dovuto spostare il campo per evitare di dover fare turni di notte per controllare il cibo.
È stata un’esperienza intensa per quella che definisco al momento la spedizione più completa della mia vita. Unire più attività ti permette di vivere l’avventura con sfaccettature, ritmi ed emozioni diverse e, per questa spedizione, ha rappresentato dal mio punto di vista un immenso valore aggiunto.

In kayak sul Nahanni
In copertina: foto di gruppo della spedizione
Tutte le immagini: coll. Dario Eynard, Giacomo Meliffi, Enrico Bittelli e David Bacci

