Blitz dei climber alla cava di Monte Campaccio - Up-Climbing

Blitz dei climber alla cava di Monte Campaccio

Blitz dei climber alla cava sopra la parete di Monte Campaccio, per dire NO alle cave sulle Alpi Apuane.

Ieri 22 dicembre, un gruppo agguerrito di arrampicatori, anticipando la manifestazione organizzata dalla TAM (commissione Tutela Ambiente Montano) del CAI Massa prevista per il 4 gennaio, sono entrati con una fiaccolata nella vecchia cava dismessa che dovrebbe essere riaperta a breve e hanno srotolato sulla parete sottostante uno striscione con la scritta BASTA CAVE!

Sulla parete del Monte Campaccio ci sono una decina di itinerari di arrampicata che superano i 200mt di sviluppo, e che sono oramai entrati nella tradizione. Questa parete, qualora dovesse riaprire l’attività di escavazione, verrebbe definitivamente vietata all’arrampicata.

IL problema tocca da vicino la comunità alpinistica anche al Rifugio Aronte situato, sempre nel comune di Massa, a breve distanza dal Passo della Focolaccia, tra la Tambura e il monte Cavallo. IL rifugio è destinato a scomparire per l’apertura di una nuova cava.

Per l’occasione abbiamo intervistato (in onda domani in coda alle Vertical News di Climbing Radio) il responsabile della commissione TAM del CAI Massa Nicola Cavazzuti che, partendo dal blitz, ci ha raccontato i motivi e l’importanza di questa lotta, i problemi ambientali e in particolar modo idrici che comporta l’escavazione, la sempre minore ricaduta economica e occupazionale di questo comparto industriale sul territorio, l’importanza di una svolta dall’economia estrattiva a quella turistica.
Nicola Cavazzuti ci ha dato infine appuntamento alla manifestazione del 4 gennaio a Massa, la mobilitazione principale appoggiata dal CAI regionale, dalle sezioni toscane, da mountain wilderness e dalle società sportive FASI.

Informazioni per chi vuol partecipare:
4 gennaio, piazza De Gasperi (piazza Del Tribunale) – Massa, ore 16,00

Infine qui a seguire il comunicato ufficiale degli organizzatori:

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MASSA PER DIRE BASTA ALLE CAVE

Le Alpi Apuane rischiano di scomparire e con loro tutto il mondo ipogeo che le caratterizza e le rende montagne d’acqua.
Per questo la Commissione Ambiente del CAI di Massa si fa promotrice di un’azione di informazione, studio e lotta per salvaguardare le Alpi Apuane.
(TAM Cai Massa “Elso Biagi”)

  • Le Alpi Apuane si possono solo amare e non distruggere.
  • Sono un patrimonio culturale e naturalistico di incomparabile bellezza e vanno preservate e mantenute integre per le generazioni future.
  • L’escavazione, in particolare quella che non rispetta le regole, mette a rischio non solo la montagna, ma tutto l’ecosistema Apuano, in primis il sistema acque.
  • Il diritto al lavoro e la cura dell’ambiente non sono imprescindibili tra di loro, ed il primo non va considerato soltanto per quanto riguarda l’attività estrattiva, ma anche per tutte le numerose attività turistiche che si svolgono solo grazie ad un ambiente protetto e integro.

In questi giorni le Alpi Apuane stanno subendo uno dei più grandi attacchi della loro storia: non si può rimanere indifferenti davanti a questo scempio

VI INVITIAMO TUTTE E TUTTI A SCENDERE IN PIAZZA CON NOI IL 4 GENNAIO
PIAZZA DE GASPERI (piazza del tribunale) – MASSA ORE 16.00

Sarà l’inizio di un lungo percorso, soltanto uniti abbelliremo l’universo!

Condividi: