Carè-Alto Adamello, nuovi itinerari - Up-Climbing

Carè-Alto Adamello, nuovi itinerari

 A inizio settembre, Francesco Rigosa e Giorgio Tameni hanno aperto due nuovi itinerari su protezioni tradizionali nel gruppo del Carè-Alto Adamello: Fessure remote, in Val Breguzzo (250 metri, VII, A1) e Speed Climbing, sul Monte Folletto, in Val di Fumo (250 metri, VII e A1, VIII se in libera). 
Ecco le relazioni di Francesco Rigosa
Fessure Remote
Nuova via di roccia sulla parete ovest delle Cime di Danerba, 2910 metri (Val di breguzzo) salita in giornata con protezioni tradizionali il 3 settembre 2012.
280 m VII obll e 20 m di A1 continuo
La linea segue un susseguirsi di fessure intervallate da piccole cenge che partono al centro della parete spostandosi man mano verso sx evitando una zona franata un po’ di anni fa.
il granito e’ discreto e l’arrampicata e’ tipica di fessura, il posto e’ abbastanza remoto, da cui il nome "fessure remote". 
Avvicinamento: dal lago di Malga Bissina seguire la strada fino in fondo al lago, superare un ponticello a dx prendendo il sentiero per il Passo Breguzzo fino al largo pianoro delle Pozze di Breguzzo caratterizzato dalle numerose anse di un piccolo torrente, si traversa verso SE tutto il pianoro rimontando una faticosa scarpata a dx che porta al nevaio soprastante e alla base della parete, in tre ore.
Tempo di percorrenza della via : 5 ore
L’attacco si trova in prossimità dell’evidente ed estetica fessura di (dita-mano) che solca la liscia placca iniziale.
1 tiro: salire la strepitosa fessura ad incastro, prima di dita, poi di mano, fino a che questa si biforca in due, continuare in verticale sfruttando le due crepe per una elegantissima dulfer. 40 mt VII-.
2 tiro: salire a sx della sosta sfruttando delle nette tacche che permettono di raggiungere una rampa ascendente verso destra che ci porta alla base di una netta fessura erbosa, salire la fessura con faticosa arrampicata ad incastro fino al suo termine, in prossimità di un terrazzino. 30 mt VI + (1 ch a lama lasciato).
3 tiro: salire verticalmente la fantastica fessura ad incastro (dita-mano-piede) o in dulfer, fino a che si stringe, rimontare su di un terrazzino dove è sita la comoda sosta. 30 mt VII (1 ch lasciato).
4 tiro : dalla sosta spostarsi pochi metri a sx fino a che ci si trova sulla verticale di una rampa ascendente verso dx, percorrere la rampa, affrontando qualche breve ma difficoltoso rimontamento, avendo cura di ricercare la roccia migliore (attenzione: presenza di grossi massi instabili e pericolanti).
Sosta alla base di un piccolo diedrino. 30 mt V
5 tiro : salire il diedrino proprio sopra la sosta, sfruttando una netta tacca si traversa a dx fino a guadagnare una micro fessura che permette di alzarsi e di incastrarsi in un angusto diedro camino.
lo si sale e lo si rimonta con tallonata, spostarsi qualche metro a dx fino a ritrovarsi nuovamente sotto una spettacolare fessura, salire la fessura netta ma sfuggente, guadagnare un comodo terrazzino di sosta. 35 mt VI + (2 ch lasciati)
6 tiro “lo specchio” : ci si trova dinnanzi ad una liscia placca che diviene sempre più verticale, all’apparenza inaccessibile.
spostarsi qualche metro a sx della sosta e salire verticalmente per lame fino a che queste terminano.
La scalata diventa di “astuzia meccanica”, la libera lascia spazio ad una lenta ma “ingaggiosa” progressione in artificiale.
sSi guadagna una micro fessura sulla dx grazie ad un foro per cliff, risalire la
micro crepa (utilissime lamette, meglio se corte), fino a che si giunge sotto un masso un poco “aleatorio”, che deve essere rimontato. Si guadagna la cengia soprastante. 25 mt V+ A1 sostenuto (2 ch lasciati.)
7-8 tiro : spostarsi a dx e attraversare per circa 3 metri utilizzando la cengia come appoggio (ci si trova in una tanto scomoda quanto comica posizione da contorsionisti), salire verticalmente senza percorso obbligato i successivi risalti verticali fino a che si giunge in cresta. 120 mt V+ IV.
Nessun chiodo lasciato, dopo circa 50 mt c’è la presenza di una sosta (1 fix artigianale + ch con cordino in kevlar); dopo altri 60 mt si giunge in cresta dove si trova un fix artigianale con cordone rosa.

Tutte le soste sono su fix da 8 con possibilita’ di essere rinforzate con un chiodo o con un friend. 

Discesa
in doppia dalla via: dalla sosta 8 diritti per 55m trovando una sosta con un fix e chiodo, poi cercare di scendere alla sosta all’inizio del tiro in artificiale da qui con 3 calate da 60 si e’ alla base.
materiale: due corde da 60, serie friends dal 4 grande fino al verde, micro serie camalot, 2 ch a "v" e 4 lamette per granito, 2 ch a lama, martello, una staffa e un cliff.
 
Speed Climbing
Nuova via sulla prima gobba del Monte Folletto (Val di Fumo) salita in giornata partendo a piedi dal lago di malga Bissina raggiungendo la parete in 4 ore, il granito e’ molto bello e merita una visita nonostante il posto sia remoto.
In questa zona l’ alpinista bresciano Tiberio Quecchia aveva salito due nuove vie di notevole estetica e difficolta’ rimaste quasi irripetute proprio per il lungo avvicinamento.

La nostra via e’ lunga 250 m e l’abbiamo chiamata "speed climbing". Salita con protezioni tradizionali, difficolta’ di VII-A1 (VIII se in libera)
Sale una serie di diedri fessurati di granito rosso finendo sulla cresta del versante ovest della prima gobba a circa 3100 m dove ci sarebbe la possibilita’ di proseguire per la cresta con passaggi di III-IV fino alla vetta della prima gobba a 3297 m.

Avvicinamento: dal Rifugio Val di Fumo si prosegue per la valle fino al bivio per la salita al Passo della Porta (40 minuti circa), da qui si sale ancora 200m per la valle arrivando in corrispondenza di un canale percorso da un ruscello che scende sul lato destro, si raggiunge il punto per l’attraversamento del torrente (massi con ometto) salendo poi per la zona erbosa fino a raggiungere la parete di granito rosso (2 h)
1 tiro: salire un ‘evidente diedro chiuso in alto da un tetto che fa la "L" verso sinistra fino alla sosta (50 m IV+)
2 tiro: dalla sosta salire verso destra recuperando una fessura che dà accesso ad un’ altro diedro fessurato
30 m VII un passo in A1, VIII se in libera (1ch e uno spit in loco)
3 tiro: salire una bellissima fessura fino a che si chiude completamente poi A1 sostenuto (40 m VII e A1 per lungo tratto, 2 ch in loco)
4 tiro: salire puntando il diedro aperto, prima diritti, poi seguire una rampa che conduce ad una macchia d’erba (55m VI+ 1 ch e uno spit in loco)
5 tiro: per un camino ci si alza verticalmente raggiungendo in breve l’aerea cresta (55 m V- VI)
Discesa: in doppia lungo la via, soste attrezzate con un chiodo e uno spit.
Si consiglia serie completa di friends camalot dal 4 grande fino ai micro tutti, corde da 60, due lamette e due ch a "v" per granito, utile una staffa.
buon divertimento…
 

 
 

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