Federica Mingolla in libera su Colpo al cuore - Up-Climbing

Federica Mingolla in libera su Colpo al cuore

Domenica 1 novembre Federica Mingolla si è aggiudicata la prima ripetizione in libera di Colpo al cuore al Caporal, in Valle Orco.

Aperta in artificiale (A0 e A1) negli anni Novanta da Gabriele Bar e Claudio Bernardi, Colpo al cuore è stata liberata nel 2002 da Rolando Larcher. Per la libera Larcher ha aperto tre brevi varianti. La via conta sei tiri, nell’ordine: 7c+, 7c+, 7b+, 7c+, 8a, 7a.

Di seguito qualche domanda a Federica Mingolla.

Provare Colpo al cuore in libera è un’idea recente o era nella “lista” già da un po’ di tempo?

È un’idea che c’è sempre stata. Colpo al cuore è la via più dura del Caporal per continuità. Itaca nel sole (8b), che ho ripetuto l’anno scorso, è più difficile ma meno continua.

Difficoltà a parte, cosa ti ha attratto di questa via?

Il fatto che sia in un certo senso “atipica” per il Caporal, dove prevalgono tiri verticali e di movimento. Colpo al cuore richiede continuità in strapiombo. Si svolge in un settore di parete fatto di grandi strapiombi… calandoti in doppia sei sempre con le corde nel vuoto. Però ci sono prese da tirare, non è come sugli strapiombi del Monte Bianco!

Hai fatto altri tentativi prima di domenica 1 novembre?

L’ho provata una prima volta con Andrea Migliano. In quel primo tentativo ho scalato due tiri a vista. Poi Andrea è partito per le ferie, così alla fine di ottobre sono tornata con Leonardo Gheza e ho provato tutti i tiri. Due giorni dopo, sempre con Leonardo, sono riuscita nella libera completa.

Che condizioni hai trovato?

Durante i due tentativi le condizioni erano buone: sole e aria fresca, la prima volta proprio fredda. Il giorno in cui ho concluso la libera invece il tempo era meno favorevole, grigio e umido.

In generale quali sono le condizioni migliori per scalare su queste strutture? L’autunno in Valle Orco è bello solo per i colori e l’ambiente o anche per l’arrampicata?

Il Sergent e il Caporal sono fatti di uno gneiss che tende a “sudare” quando assorbe i raggi solari… le condizioni migliori sono proprio quelle tipiche delle belle giornate d’autunno, a volte anche dell’inverno: sole e aria fresca/fredda.

Hai seguito le piccole varianti di Larcher per la libera?

Si, è l’unico modo per la libera. Colleghi L1 e L2 della via originale seguendo una fessura a sinistra da proteggere su friends, molto bello. Su L3 usi gli spit dell’artificiale ma sali leggermente a sinistra, un po’ scomodo. Alla fine di L4 invece che passare sugli spit dell’artificiale fai un piccolo lancio dinamico e vai dritto alla sosta.

Confermi i gradi di Larcher?

Sì, anche se L5 mi è sembrata un po’ più facile di 8a… è molto soggettivo e si tratta di un tipo di scalata a cui sono abituata.

In copertina: foto di Matteo Pavana.

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