19 Ott Ferrocinetica, 6b e Kristallica, 7a+
Durante l’estate 2021 sono state tracciate due nuove vie sulle Placche alte della Val del Ferro (Val di Mello): “Ferrocinetica” e “Kristallica”.
Le placche, visibili dal basso, si trovano a destra della Seconda Cascata del Ferro e sono sovrastate da un imponente tetto ad arco. Su questa struttura solitaria e tranquilla si trovavano già due vie: “Paesaggi perduti” (D. Soldarini, M. Foglino, 2002) e “Luna Morente” (A. Savonitto e c., 1988).
Accesso. Da San Martino in Val Masino (SO) salire in Val di Mello. Presso la località Ca’ dei Rogni prendere il sentiero che sale in Val del Ferro. All’altezza della seconda cascata abbandonare il sentiero e seguire una traccia verso destra passando sotto un caratteristico masso strapiombante (Camer). Attraversare il torrente sotto la cascata e salire seguendo le tracce (ometti) fino a entrare nel bosco. Seguendo sempre i numerosi ometti, su terreno ripido, si raggiunge la base della parete. (1 h 15’da Ca’ dei Rogni).
Materiale. Classico da roccia con 2 corde da 50 m, 8 rinvii, friends piccoli. Soste su 2 spit.
Relazione. L’itinerario corre a sinistra della via “Paesaggi Perduti” (spezzone di corda su un faggio). Raggiungere l’attacco della via risalendo una rampa verso sinistra fino a una cengia con abete.
L1: salire fino in cima alla cengia e per placca lavorata, con passo delicato a destra, raggiungere la sosta. 6b, 15 m;
L2: continuare su placca molto lavorata in leggera diagonale a sinistra fino in sosta. 6a+, 40 m.
L3: superare un muretto, proseguire diritti e, tramite una lama rovescia, entrare a sinistra in un piccolo diedro. Continuare su placca e, con passo delicato verso sinistra, raggiungere la sosta. 6a, 40 m.
Dalla sosta 3 è possibile proseguire sugli itinerari “Paesaggi perduti” o “Luna Morente”.
Discesa. In doppia lungo la via.
Materiale. Classico da roccia con 2 corde da 50 m, 10 rinvii, serie di friends (fino al n.1 BD).
Relazione. L’attacco si trova a destra della via “Luna Morente” (cordino arancione sul faggio).
L1: in comune con un tentativo di Soldarini e c. Salire dietro al faggio e, per una serie di lame, entrare in un diedro. Superare successivo il muro verticale (fungo) e un piccolo tetto. Uscire su placca e, con spostamento verso sinistra, raggiungere la sosta. 6b+ e 3 p.a., 30 m;
L2: salire verso destra su placca verticale e lavorata. 6c, 20 m;
L3. dritti su roccia lavorata a grossi buchi, poi piegare a destra per raggiungere la sosta su cengia. 6b+, 30 m.
L4: seguire la cengia in orizzontale per 5 m, poi salire dritti per entrare in un diedro. Al suo termine affrontare un muro verticale e, verso sinistra, raggiungere una cengia erbosa e la sosta. 7a+ e 2 p.a., 30 m;
L5: diritti su placca verticale inizialmente lavorata a buchi, poi più compatta, fino in sosta. 6b+, 35 m.
Discesa. In doppia lungo la via.
Relazioni e immagini fornite dagli apritori.

