La libertà di chiodare - Up-Climbing

La libertà di chiodare

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri un articolo di Ivan Moscardi che già dal titolo susciterà un certo interesse. In occasione della ripetizione di No Ponte, No Party fatta da Polidori, Pelo e Casiraghi ci era stato inoltrato anche questo contributo che però meritava un spazio a parte. 

La libertà di chiodare
di Ivan Moscardi 

Sono passati anni da quando gli amici Camuni hanno aperto sulla parete la linea purtroppo culminata con la tragica scomparsa di Lino Filisetti; in seguito il compagno Sandro Federici gli dedica la seconda via nuova sul pilastro chiamato per l’occasione Corno Lino. Le ripetizioni di queste due salite oltre a riempirmi di gioia e soddisfazione, incominciano a frugarmi qualcosa per la testa…la parete ha ancora tante linee invitanti, inoltre ne manca una che arrivi diritta in vetta alla Madonnina, posata dagli alpini della zona salendo dalla via normale.

Ogni tanto mi reco a Gorzone avvicinandomi alla parete lungo i sentieri intrecciati nei boschi e binocoli alla mano osservo,osservo,osservo ancora…forse di qua,forse di la,a destra,a sinistra…dal basso pare sempre tutto più facile e lo è ancora di più quando se ne parla tra amici con le gambe sotto il tavolo….li si che siamo forti!!! Alla fine del 2011 di una stagione povera di cascate di ghiaccio, propongo all’amico di tanta avventure Paolo di fare una prima visita alla parete; come al solito lui non si tira indietro e pronti via si parte.

Lo zaino è stracolmo di materiale,i continui saliscendi mi piegano la schiena sotto il peso abbondante…ogni qualvolta saliamo riusciamo ad allungare di tre-quattro lunghezze la linea, ma che fatica, che battaglia…i nostri martelli battono ininterrottamente sulle teste dei chiodi rompendo con il loro tintinnio il silenzio della valle. L’arte del chiodatore Paolo è ineccepibile, posizioni precarie, equilibrio instabile, con i piedi sulle staffe, ma lui riesce sempre a proteggersi e proseguire con qualche “Ponta” ( chiodo in dialetto Camuno ), ogni tanto gli dò il cambio per farlo riposare,  ma la sua è tutt’altra eleganza!!!

Siamo quasi in cima, in un tiro particolarmente impegnativo lui sparisce sulla destra, passano i secondi, i minuti, i quarti d’ora, sento il continuo martellare e imprecare…ora gli urlo : “tut a post?” ( tutto apposto? ), la risposta è immediata e convinta : “No ponte no party-i!!!”,ecco trovato il nome per la via…No chiodi No festa, No chiodi Non parti…siamo ormai agli ultimi attimi di luce….è finita!!! La stretta di mano ed un fortissimo abbraccio, quanta fatica, quanti sforzi, quanti punti di domanda in queste giornate, ma ce l’abbiamo fatta…a stento trattengo le lacrime e nell’oscurità iniziamo le calate in corda doppia alla sola luce delle pile frontali, tocchiamo terra…Paolo grazie di tutto, ti voglio bene!!!

La storia continua con un bellissimo diedrone giallo sulla destra che attira i nostri sguardi, altre giornate di su e giù, un bel volo di 15-20 metri mi costa fortunatamente solo tanto spavento,alla fine si conclude con la nuova via  P.I.X, strepitosa!!! La scomparsa troppo precoce dell’amica  Moira Gatta rinnova altri pensieri per la testa e piano piano sul Corno Lino si studia un’altra avventura…altre giornate, altre peripezie e nasce “Goodbye Moira”, roccia super, linea elegante e arrampicata entusiasmante.

Per l’occasione si sale come al solito arrangiandosi e come si può…Paolo si inerpica tra placche, diedri, fessure, un pò in libera, un pò in artificiale, piantine e toppe d’erba in mano, quasi sempre in stile “classico”, poi decidiamo in discesa di aggiungere vari fix…ma si dai, anche qualcosa di sportivo non fa male…Da li a poco gli amici più stretti si susseguono nella varie ripetizioni: Comensoli Giacomo “Comins”, Domenighini Enrico “L’Anziano”, Ducoli Luca, Zeziola Paolo, Gatti Luca il “Gatto”, Rivadossi Bernardo “Berni”, Gregorini Fabio, Scalvinoni Vanna, il “Leo” e Andrea e altri ancora…infine un giorno mi arriva dal compagno di tante avventure, l’Accademico Taboni Marco, un sms: “ripetuta No Ponte No Party-i, i miei sinceri complimenti a tutti e due, capolavoro di chiodatura in stile Camuno!!!”…questo non può che renderci felici e orgogliosi, come apritori e del territorio dove viviamo…

La successiva visita e ripetizione da parte del “Pres” Polidori Walter compagno di corso Nazionale Cai con due suoi amici, non fa altro che aumentare la nostra soddisfazione, inoltre il suo obbiettivo è di farmi scrivere due righe inerenti alle vie…anche se timidamente, accetto…cosa rara come sempre fare scrivere articoli ad un Camuno!!! Mentre la penna scorre ripenso alle salite, alla fatica, agli sforzi, all’amicizia che ti amalgama in parete alle persone, forse non tutti capiscono, anzi è difficile fare capire…difficile spiegare….e il mio sguardo si alza di fronte alla televisione che parla continuamente di politica, di divieti, di litigi, di tasse, di lavoro, di attentati, di omicidi, di separazioni, di soldi….tanta, troppa cattiveria da parte dell’uomo…ma noi stiamo bene lungo le pareti, all’ombra di noi stessi, lontano da tutto e da tutti, consapevoli di avere una grandissima libertà….LA LIBERTA’ DI CHIODARE!!!! 

…si chiude la penna, si chiude il computer….ora vado all’aria fresca a farmi una corsa….buone arrampicate a tutti!!!

 

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