18 Mag Nicola Tondini: 2^ rotpunkt di Testa o Croce
Il 16 Aprile 2011, ad un anno dalla prima rotpunkt di Testa o croce, la dura multipitch sul Monte Cimo in Val d’Adige (5 lunghezze – 8b, 7c obbl.) ad opera di Nicola Sartori, anche Nicola Tondini, che nel 2009 con Sartori aveva inventato questo straordinario itinerario, è riuscito nella salita free e in giornata (2^ rotpunkt). Ecco il suo report
Monte Cimo – Val d’Adige
Settore Scoglio dei Ciclopi – Via Testa o Croce
La via offre un’arrampicata molto varia: dopo un tiro di riscaldamento (6b+) su una roccia particolarissima a “coralli” segue un tiro molto strapiombante con un riposo completo a metà e un duro arrivo in sosta di dita (7c+). Il terzo tiro, dopo un muretto leggermente strapiombante offre un tratto tecnicissimo in placca (7c).
Il quarto tiro è “il capolavoro” della Val d’Adige: una prima parte a micro-gocce seguita da una seconda parte su onde di calcare grigio tipo Verdon, che alternano leggero strapiombo a placca, obbligando a dei movimenti unici e bellissimi. Solo per questo tiro (8a+) vale la pena fare la via.
Infine il 5 tiro (8b), ovvero la “legnata sui denti”: un boulder molto duro che determina tutta la difficoltà di questa lunghezza
Via bellissima, quindi, che sa alternare in 5 tiri, i più diversi stili di arrampicata. Assolutamente da provare per chi ha il livello: roccia magnifica.
Foto: di Paola Finali
Sponsor: Marmot, Wild Climb, Turnover Sport, Ferrino
Via: “Testa o Croce”, in pillole
Lunghezza: 185m, 5 tiri.
Difficoltà: 7c obbl., 8b, S3
1) 30m, 6b+, 5 fix: tiro di riscaldamento su roccia particolarissima a “coralli”;
2) 30m, 7c+, 7 fix: tiro molto strapiombante con una bella partenza sprintosa e atletica da una grottina, seguita da un riposo completo; da lì si riparte su canne in leggero strapiombo per poi arrivare ad un’uscita dura di dita che fa guadagnare il 7c+;
3) 30m, 7c, 8 fix: dopo un muretto leggermente strapiombante, il tiro offre un tratto tecnicissimo in placca seguito da un paio di muretti più facili;
4) 50m, 8a+, 10 fix: tiro “capolavoro” che ci ha offerto la roccia della Val d’adige: una prima parte a micro-gocce seguita da una seconda parte su onde di calcare grigio tipo Verdon, che alternano leggero strapiombo a placca, obbligando a dei movimenti unici e bellissimi. Solo per questo tiro vale la pena fare questa via;
5) 45m, 8b, 9 fix: la “legnata sui denti”: un boulder molto duro, a 15m dalla sosta che determina tutta la difficoltà del tiro e che in apertura ci ha respinti più volte.
Roccia: ovunque magnifica.
Discesa: in doppia dalla via con una corda da 80m o due mezze corde.
Attacco: Dal casello autostradale di Affi (A22) seguire le indicazioni per Spiazzi (alla prima rotonda a dx, diritti e al successivo svincolo a sx). In località Zuane (km5,5) prendere a destra in direzione Brentino-Trento. Si percorre quindi la strada provinciale per Rovereto-Trento. Poco prima del cartello stradale di Preabocco, parcheggiare. Attraversare ora una canaletta, seguire a destra una stradina per 50m quindi imboccare una traccia con segni rossi. Proseguire con ripide svolte, sempre a sinistra di una colatoio canale. Arrivati sotto gli enormi strapiombi, attraversare a destra fino quasi alla fine della parete. La via attacca circa 50m prima del comune attacco delle classiche: Sogno di Icaro, Via dei Koala, Prigioniero del Sogno.
Nel video la prima rotpunkt ad opera di Nicola Sartori (aprile 2010)

