"Ninamachine" su Ali Baba - Up-Climbing

“Ninamachine” su Ali Baba

 
Avevamo dato notizia della redpoint di Nina Caprez della via Ali Baba ad Aiglun, itinerario che si sviluppa per 250 metri sulla Paroi Derobée, ( L1 8a, L2 8a, L3 7b+, L4 8a, L5 8a, L6 8a+, L7 8a/+, L8 7b+).
 
Un primo tentativo era stato fatto con Arnaud Petit, Stefanie Bodet e Titi Gentel, ma sul tiro chiave   Nina, già molto provata dalle lunghezze precedenti e dal caldo che rendeva le prese scivolose, era caduta due volte.
 
il 16 agosto la Caprez era tornata sulla via con Cédric Lachat e era riuscita a salire tutte lunghezze in libera, in un solo giorno e  in one go.
 
 Ecco il report pubblicato sul suo blog dalla forte climber svizzera che – malgrado i suoi exploits eccezionali – ha il dono di non prendersi mai troppo sul serio.
 
“La prima volta" – dice la Caprez: –  "non ero forte abbastanza, mentre Arnaud era una macchina, nel vero senso della parola. Dopo, per una settimana, ero morta di stanchezza, incapace di fare il minimo sforzo: Ali Baba richiede dal tuo corpo un sacco di energia.
 
Per prima cosa bisogna camminare per più di un’ora in un bosco e poi risalire su delle corde fisse per raggiungere la base della parete; il primo tiro è subito 8a e se scali mali ti ritrovi pieno di acido lattico; il secondo 8a oppone difficoltà più o meno costanti, ma bisogna scalare leggeri per non trovarsi bruciati.
 
Per fortuna (il 16 agosto) l’aria era abbastanza fresca e i tiri sono stati abbastanza piacevoli. Segue un piccolo tiro di 7b che porta a una piattaforma dove  (come da foto) è il momento di mangiare un sandwich. Bene, adesso Ali Baba comincia veramente: il quarto tiro è un fantastico 8a con un duro boulder di partenza ( e dopo il sandwich.. ancora più duro…).
 
Il 5° tiro è stato il più difficile per me: è lungo 40 metri oppone difficoltà di 8a+ e la condizione è veramente importante, perchè devi scalare su un sacco di piccoli buchi e penso che in caso di caduta sia veramente difficile scalare di nuovo questo tiro così impegnativo. Lo sapevo, mi sono concentrata e ho scalato bene, con una dura lotta, urla e tutto questo genere di cose….
 
Ma a questo punto devo parlare di Cédric: in un multipitch, la chiave della riuscita è il  climbing partner o – come nel mio caso – il jumar partner. Cédric ha fatto tutto per me, è salito il più velocemente possibile sulle jumar, ha tirato su il saccone ed era più stressato di me perchè ci teneva moltissimo che ce la facessi. Questo è vero amore!
 
Un’ora di pausa e poi ho attaccato l’ 8a+ più atletico. All’ultimo tentativo che avevo fatto, ero caduta due volte su questo corto e verticale tiro di 15 metri. Questa volta ho lottato come una vera Ninamachine e ce l’ho fatta. Adrenalina adrenalina… Dovevo stare concentrata per l’ultima decisiva battaglia, ancora un 8a+.
 
Non pensavo che a quest’ultimo tiro, consapevole che il mio corpo aveva  perso tutta le sue forze nei sei tiri precedenti e perciò sapevo che se volevo arrivare in cima dovevo scalare in maniera perfetta. Beh, chi mi conosce sa che ho un carattere forte, anche troppo…E se ce l’ho fatta a fare questa via è perchè sono veramente testarda.. per essere onesti quando sono arrivata alla catena stavo per vomitare!.
 
L’ultimo 7b+ era doloroso per la pelle ma, in confronto al resto della via, relativamente facile. Le sensazioni sono incredibili dopo la realizzazione di un sogno..
Normalmente dopo una salita il corpo ha bisogno di un lungo riposo: non è stato il mio caso perchè nei due giorni successivi sono tornata sulla parete per le foto e il film e ho avuto il piacere di lavorare con Röbi Bösch  per le immagini e Julien Nadiras e Fred Ripert per il video. Tanto di capello a questi tre ragazzi perchè lavorare su questo muro strapiombante certamente non è facile.!"
 
 
Nina Caprez ha 23 anni, è nata a  Küblis in Svizzera e risiede a Grenoble n Francia . Ha cominciato a scalare in Räthikon. La sua passione sono i multipitch difficili: tra le sue ultime realizzazioni La Ramirole in Verdon e Hotel Supramonte in Sardegna.
 
Fonte Nina Caprez website
Ph Nina Caprez website

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