Nuove strade nel Vallone di Sea, favorevoli e contrari - Up-Climbing

Nuove strade nel Vallone di Sea, favorevoli e contrari

Regalo di Natale da parte del Comune di Groscavallo che il 24 dicembre presenterà il progetto per la realizzazione di nuove strade nel Vallone di Sea, una delle culle dell’arrampicata italiana. Questo progetto, che prevede almeno sulla carta un investimento di €600.000, di cui pare €200.000 a carico del comune ed il resto tramite finanziamenti del Programma Sviluppo Rurale 2014-2020, dovrebbe essere un grosso aiuto all’economia locale favorendo il transito nel Vallone. A sostegno del Sindaco Maria Cristina Cerutti Dafarra c’è infatti l’idea che questo porterebbe una riqualifica e rivalutazione della zona e delle sue realtà microeconomiche, “ultimo treno per rivalutare l’agricoltura di montagna.”

Contrari invece personaggi come Giuseppe Leyduan del blog “Camosci Bianchi”, il geologo Paolo Barillà e Matteo Enrico, Accademico del CAI e promotore del Comitato Spontaneo per la salvaguardia della Val Grande di Lanzo ed il clima tolo Luca Mercalli che sfa notare come “si trovano sempre i fondi per muovere i bulldozer e gli escavatori e aprire cantieri e poi dopo, quando l’opera è realizzata, non ci sono mai i soldi per le manutenzioni o per gli imprevisti»

Se da un lato, la salvaguardia degli ambienti alpini sta a cuore ad escursionisti ed alpinisti, dall’altro è comprensibile che riportare turismo in montagna o favorire il transito dei produttori locali, possa essere di aiuto all’economia delle nostre vallate. Resta come sempre da mettere sul piatto della bilancia costi e benefici di tali operazioni ma questo resta sempre una pura teoria. L’atto pratico è purtroppo il più delle volte un tipico italian job con la costante paura, più che giustificata in Italia, che ci sia sempre sotto qualche inghippo per ottenere il finanziamento e poi sparire a lavori magari neanche conclusi.

Fonte e sondaggio su lastampa.it

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