Nuove vie in Patagonia - Up-Climbing

Nuove vie in Patagonia

Durante l’ultima finestra di bel tempo sono state tracciate alcune nuove vie in Patagonia.

Negli stessi giorni ormai tristemente noti per le vicende sul Cerro Torre (vedere qui e qui), numerose cordate erano in attività approfittando del bel tempo.

Sebastián Pelletti e Pepo Jurado hanno aperto una nuova via sulla parete est di La Hoja, a destra di Andúril (Pennings, Tague, 1996) con la quale condivide i primi due tiri. Hanno affrontato un’arrampicata ripida e sostenuta con alcuni tratti impegnativi in artificiale. Battezzata Cuarzo Menguante, la via conta quattordici tiri con difficoltà fino a 5.11+ A2. Pelletti e Jurado si sono calati poi su Andúril, trovando solo un paio di ancoraggi e ripristinando il resto.

Nel frattempo anche gli sloveni Jozef Krištoffy e Ondrej Húserka hanno tracciato una nuova via, questa volta nella zona del Fitz Roy, sull’Aguja Desmochada. Il nuovo itinerario è stato chiamato Pain and Gain (7a+, C1, 570 m + 700 m di zoccolo facile).

L’Aguja Desmochada è stata salita per la prima volta dagli statunitensi Jim Bridwell, Greg Dunmire e Jay Smith nel 1988 lungo la via El Condor (6b e A2, 550 m).

Gli sloveni hanno incontrato condizioni difficili in parete. «La via non era in condizioni ideali, abbiamo trovato molto ghiaccio e sezioni bagnate», commenta Húserka sui social. «Estremamente caldo, inverno terribile, vento, ghiaccio, neve, acqua, l’Aguja Desmochada ha preparato tutto questo per noi».

Proprio queste condizioni, specialmente il caldo estremo, sono state forse una delle cause della tragedia che si è prodotta negli stessi giorni sul Torre e della quale i due sloveni sono venuti a conoscenza una volta rientrati al Nipo Nino: «La gioia del successo non è durata molto. Quella sera abbiamo appreso della tragedia al Cerro Torre che ha scosso noi e tutto il mondo dell’arrampicata. RIP Korra Pesce».

 

MR. Fonti: social network degli alpinisti e Patagonia Vertical.

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