Piolets d'Or 2015 - Up-Climbing

Piolets d’Or 2015

Si tratta delle imprese compiute nel 2014 dagli statunitensi Tommy Caldwell e Alex Honnold (la traversata completa della catena del Fitz Roy, in Argentina), dagli sloveni Ales Cesen, Luka Lindic e Marko Prezelj (apertura di una via sull’Hagshu, in India), e dai russi Alexander Gukov e Alexey Lonchinskiy (apertura di una via sul Thamserku, in Nepal).
A individuare le ascensioni finaliste – su 58 inserite nella prima “big list” – è stata una giuria tecnica formata da nove tra i più forti scalatori del panorama internazionale: Hervé Barmasse (Italia), Kazuki Amano (Giappone), Valeri Babanov (Russia), Stephane Benoist (Francia), Stephane Benoist (Francia), Michael Kennedy (Stati Uniti), Ines Papert (Germania), Raphael Slawinsky (Canada), Andrej Stemfelj (Slovenia).
Durante la manifestazione, giunta alla 23/a edizione, uno spazio sarà riservato alla celebrazione dell’Età d’oro dell’alpinismo, in occasione dei 150 anni dalla prima salita di alcune montagne ‘simbolo’ dell’arco alpino, come il Cervino, le Grandes Jorasses, l’Aiguille Verte. Infine, il Piolet d’Or alla carriera-Premio Walter Bonatti quest’anno è stato assegnato al britannico Chris Bonington, classe 1934, che tra gli anni ’60 e gli anni ’80 ha compiuto imprese sulle Alpi e in Himalaya. Nell’albo d’oro succede allo stesso Bonatti e a Reinhold Messner, Doug Scott, Robert Paragot, Kurt Diemberger e John Roskelley. L’ambito riconoscimento gli sarà consegnato sabato 11 aprile, alle 21, nella serata conclusiva dei Piolets d’Or in programma al Palanoir di Courmayeur.
Traversata della catena del Fitz Roy Argentina, Patagonia (3.405 metri)
Dal 12 al 16 febbraio 2014 gli statunitensi Tommy Caldwell e Alex Honnold hanno realizzato la traversata completa, da nord a sud, raggiungendo sette cime per un totale di 4.000 metri di scalata, con un grado massimo di 7A e passaggi a 65 gradi su ghiaccio.
Thamserku – Nepal, Khumbu (6.618 metri)
I russi Alexander Gukov e Alexei Lonchinskiy hanno aperto una via sulla parete sud-ovest, alta 1620metri, ribattezzata Shy Girl. Hanno effettuato sei bivacchi in quota. La via è stata stimata 6a/6b, presenta passaggi ripidi di ghiaccio con sezioni di misto M4/M5 e dei tratti da superare con arrampicata artificiale. La discesa è avvenuta dalla cresta sud e lungo il versante sud-ovest.
Hagshu India, Kisthwar (6.657 metri)
Gli sloveni Ales Cesen, Luka Lindic e Marko Prezelj hanno aperto una via sulla parete nord, alta 1.350 metri.  La ripidità e la durezza del ghiaccio li ha obbligati a scalare il primo giorno fino alle 2 di notte. Il giorno dopo – 30 settembre – hanno raggiunto la vetta alle 17 per poi scendere lungo la via aperta dai polacchi nel 1989.
fonte pioletsdor.com
 
 
 

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