Ragni di Lecco FA in Turchia - Up-Climbing

Ragni di Lecco FA in Turchia

 
I Ragni di Lecco Matteo Bernasconi e Davide Spini hanno realizzato al Kizilin Basi 2944m, nell’Ala Daglar,  la prima salita di Cose Turche 300m – 7a obbligato / 8b?
La via è stata solo in parte liberata e il grado – dicono i protagonisti –   è solo indicativo.
 
Matteo era alla sua prima esperienza in apertura dal basso col trapano, mentre Davide aveva già aperto diverse vie sia in Italia che all’estero. Ne è uscita una via molto continua, difficile e su una parete che toglie letteralmente il fiato. Il tempo a disposizione era abbastanza limitato e la meteo ha ripetutamente  bloccato i due climber, rimandando alla prossima stagione la  libera completa che – a giudicare dalle parole di Davide e Matteo – sarà una faccenda decisamente seria.


 
"… nell’aprire una via" scrive Matteo – "passi parecchi giorni in parete e fondamentalmente ti distruggi (fai il  buco con il trapano, martelli lo spit, ti appendi, tiri lo spit, ti cali, sblocchi il trapano…ecc… non si finisce più);  e se piove, come è successo a noi, per quattro giorni e mezzo, arriva un momento in cui ti accorgi che la via non è ancora finita e i giorni per provarla sono veramente pochi.
Avere un project aperto in Turchia non è il massimo, e se poi la via è anche al proprio limite, diciamo che la situazione si complica. Invece averla vicino a casa, ti offre la possibilita’ di provarla senza limiti di tempo con annessi & connessi.
L’esperienza è stata bella anche se sulla nostra via, visto le difficoltà, l’inclinazione della parete sempre strapiombante, e la qualità della linea, abbiamo dovuto adottare un’etica di apertura, se di etica si può parlare, che non è quella “moderna” di andare da spit a spit cercando l’obbligato sempre in arrampicata ma abbiamo dovuto procedere un po’ in arrampicata e un po’ in artificiale ed è cosi che è nata Cose Turche.
La parete in diversi punti era molto sporca, le fessure intasate d’erba così come i buchi, in apertura si procedeva come si riusciva, però alla fine la via risulta comunque ben chiodata e in diversi tratti ci si protegge con nut e friend.(…)"
 



 
Fonte, foto e il racconto completo di Spini e Bernasconi: sito dei Ragni di Lecco:
  
 
Sponsor. Adidas per l’abbigliamento, Scarpa per le calzature e Climbing Technology per l’attrezzatura.

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