Stéphanie Bodet Octogénèse (300 m. 8a+) - Up-Climbing

Stéphanie Bodet Octogénèse (300 m. 8a+)

 
 
La francese Stéphanie Bodet è riuscita su  "Octogénèse" alle Teghie Lisce, una via aperta nel 1991 da Arnaud Petit e da lui liberata nel 1997.
 
La via è un po’ meno fisica della vicina "Delicatessen" (140 m, 8b max), ma molto più lunga  (300 m), più sostenuta  (10 lunghezze, tra cui dei 7a, un 7a+, un 7b, un 7c+, un 8a e un 8a+) e soprattutto tutta di placca dall’inizio alla fine.
 
"L’allenamento alla Pedriza è stato molto utile! "Il vantaggio della placca è che è tutto sulla testa e sui piedi, ma era molto tempo che non avevo così male ai piedi!
Mi ero saggiamente portata due paia di scarpe diverse, delle Katana e delle Miura, così quando il male era troppo forte, ho cambiato modello. Adam Ondra l’avrebbe salita in pantofole, ma noi vecchie signore (Stéfanie è nata il 14 marzo 1976 ndr) abbiamo le nostre astuzie…!"
 
Fonte Kairn; Tutto il report e foto: blog di Stephanie Bodet
 
 Stéfanie è stata campionessa di Francia nel 1999, terza alla Coppa del Mondo del 1998, vincitrice nel 1999 alla Coppa del Mondo di boulder; nel 2000 raggiunge il gradino più alto nella prova di difficoltà di Coppa del Mondo a Chamonix. Capace di superare l’8a+ a vista e l’8b+ lavorato in falesia. Con Arnaud Petit ha ripetuto “Gondwanaland” di Helmut Gargitter e soci, 800 metri sino al 7b+ ; in Giordania ripete “Raid Mit the Camel”, 450 metri di 7a, e poi supera in Mali, l’anno dopo, il suo primo 8a+ al primo tentativo.  Nel 2001 a Yosemite scala “Astroman” e “Rostrum”,   
Nel 2003, la stesura di una collana di guide sulle più belle vie del mondo, “Parois en legende”, è l’occasione per scoprire l’alpinismo vero è proprio. La Hasse alla Lavaredo in libera, Il Pesce in Marmolada, la Walker alle Jorasses e altre grandi classiche. Poi la Lotus Flower in Canada, passando per l’ascensione del Nose in giornata.
Nel 2004 torna in Marocco e partecipa all’apertura di “Axe du mal” (7c) con Piola e Robert, poi l’anno dopo è in Pakistan sulla Torre del Trango dove ripete la mitica “Eternal Flame” in soli tre giorni e in stile alpino.
In Venezuela, sul Salto Angel, ripete una via tradizionale di Arran e Heason sino al 7c+ in diversi giorni di parete.
Nel 2006 è la volta del Messico, con  la ripetizione di “Logical Progression”, 800 metri sino al 7c+, sulla grande parete di El Gigante. Nel 2007, infine, il tassello mancante. Arriva la Patagonia con l’ascensione della Torre del Paine per la via di Bonington.
intervista di Stéfanie Bodet, a cura di Maurizio Oviglia:
 
 

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