04 Set Squamish’s University Wall
Dopo El Sendero Luminoso, la galoppata in Yosemite di una settimana e il Fitz Traverse in Patagonia, la salita free solo dell’University Wall è l’ultima, per ora, impresa di Alex Honnold. Pare che, proprio al contrario della salita in Messico, abbia qui rinunciato a troupe o altre forme di ripresa, quindi forse rimarranno delusi i molti fans che già si aspettavano a breve immagini da cardiopalma come quelle al quale Alex ci aveva abituato in passato.
University Wall fu aperta nel 1965-1966 da Tim Auger, Hamish Mutch, Dan Tate e Glenn Woodsworth, naturalmente ricorrendo a tecniche di artificiale e con “tattiche da assedio spudorate” (Canadian Alpine Journal, 1970). Naturalmente all’epoca, e da lì per molti anni, l’unico modo per salire era quello. Almeno fino al passaggio di un giovane Peter Croft che nel 1982, insieme a Greg Foweraker e Hamish Fraserm, ne fece la prima salita in libera, attestando la difficoltà massima intorno al 5.12a.
La descrizione che Croft diede della salita all’epoca faceva intendere che non era stata una impresa facile, anzi, era stata una delle performance più impegnative per Croft e soci, consci anche di stare comunque alzando di parecchio il limite della difficoltà su grandi pareti.
Come per le altre grandi vie su queste e altri pareti (vedi Yosemite), anche questa prima libera non fu fatta dalla base all’uscita in un colpo solo ma sfruttando le corde fisse. Dopo poco però, Croft tornò anche per fare la prima libera in giornata della via, conoscendone ormai tutti i passaggi.
In una intervista ad Alpinist, Honnold ha dichiarato che la salita di University Wall era un desiderio che conservava da tempo, attratto anche proprio dalle dichiarazione di Croft. “Un traverso alla seconda lunghezza era la parte che mi spaventava di più” prosegue Honnold “ma giunto in prossimità di questo mi sentivo così forte che sono piacevolmente passato senza grossi problemi”. Certamente, è quasi banale dirlo, le prestazioni di Honnold sono totalmente fuori dal comune poiché oltre ad una preparazione fisica da campione, Alex ha soprattutto una forza mentale che non ha uguali attualmente. “Ero conscio che stavo scalando bene e per tutto il tempo ho avuto la stessa sensazione. E’ stato strano ma piacevole”. Non era comunque la prima volta che Honnold aveva scalato la University Wall. Sono almeno tre le salite che negli anni aveva fatto, con compagni differenti, e talvolta anche sotto la pioggia spiega. E’ una via che offre buoni punti dove riposare, anche togliendosi le scarpe e recuperando energie fisiche e mentali, ma resta comunque una multipitch di otto lunghezze.
Malgrado questa ennesima prestazione da vero fuoriclasse comunque, ad Honnold non manca mai la modestia del vero grande scalatore quando ricorda che già altri grandi nomi del free solo come Alex Huber o Hansjorg Auer lo hanno preceduto. Arrampicatori capaci si salire vie lunghe ed impegnative nonché incredibilmente esposte.
Speriamo ora che anche solo una foto in autoscatto l’abbia fatta…giusto di ricordo.
Univeristy Wall, Squamish, Canada
8L, 5.12a
Prima salita: 1965/1966, Tim Auger, Hamish Mutch, Dan Tate, Glenn Woodsworth
Prima salita libera: 1982, Peter Crift, Greg Foweraker, Hamish Fraserm
Prima Free Solo: 2014, Alex Honnold
fonte alpinist

