NUOVA VIA DI SIMON GIETL SULLA LAVARELA DE FORA - Up-Climbing

NUOVA VIA DI SIMON GIETL SULLA LAVARELA DE FORA

 Simon Gietl firma “Kairos”, una nuova via di 300 metri sulla parete ovest della Lavarela de Fora in Val Badia. Apertura dal basso e stile trad senza spit per un nuovo gioiello dell’alpinismo dolomitico in attesa della libera.

Linea di Kairos, fonte: S. Gietl

Simon in apertura, fonte S. Gietl

Sulle grandi pareti dolomitiche c’è ancora spazio per l’avventura d’altri tempi, dove l’eleganza della linea si fonde con il rigore dello stile. L’ultima creazione della guida alpina altoatesina Simon Gietl sulla Lavarela de Fora ne è la prova perfetta: una sfida di puro clean climbing su una roccia straordinariamente compatta.

Le Dolomiti della Val Badia si arricchiscono di un nuovo capolavoro d’alto livello grazie a Simon Gietl, che sulla parete ovest della Lavarela de Fora (3.034 m), anticima del Piz Lavarela nel gruppo Conturines-Lavarella, ha aperto la via “Kairos”. Questa nuova linea diretta si sviluppa per 300 metri suddivisi in otto tiri di corda ed è nata da un’intuizione condivisa con l’amico Florian Huber, già apritore della storica via Dolasilla. Proprio Huber aveva segnalato a Gietl la possibilità di tracciare una via che tagliasse la parete esattamente nel mezzo, avvertendolo però di una grandissima difficoltà: la roccia, pur essendo una delle calcaree più pregiate e monumentali della zona, è talmente compatta da rendere quasi impossibile il posizionamento dei chiodi tradizionali. Lungi dallo scoraggiarsi, l’alpinista altoatesino ha accettato la sfida e, fedele a un’etica pura di clean climbing, ha affrontato l’apertura dal basso e rigorosamente senza spit. Il lavoro sulla gigantesca fortezza di roccia ha richiesto ben quattro giornate di grande pazienza e precisione, durante le quali Gietl è stato supportato nei primi due giorni da Davide Prandini e nei successivi due da Martin Niederkofler fino al raggiungimento della vetta. Il nome scelto, Kairos, evoca il concetto greco del momento opportuno e dell’istante perfetto, necessario per superare passaggi psicologici su protezioni precarie. Sebbene la via sia completata, per Gietl la sfida è tutt’altro che conclusa: il tracciato attende ancora la prima salita in libera, e il grande obiettivo della guida alpina è ora quello di riuscire a salire l’intera via in giornata e senza cadute.

Foto di anteprima: Simon in apertura, fonte S. Gietl

Simon e Davide Prandini, fonte S. Gietl

Simon e Martin Niederkofler, fonte S. Gietl

Alessandra Prato

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