23 Set PILASTRO RENATO, 670 m, IX e A2
Nuova via sulla parete nord-ovest del Civetta
Tra il 29 e il 30 luglio 2025 le guide alpine Alessandro Baù e Nicola Tondini, con il supporto del collega Alessandro Beber, hanno aperto “Pilastro Renato” sull’imponente parete nord-ovest del Monte Civetta.
Il nuovo itinerario è lungo 670 m e oppone difficoltà di IX e A2.
La storia di “Pilastro Renato” ha avuto inizio nel 2009, quando Nicola Tondini inizia a ragionare sulla possibilità di aprire una via nuova sulla parete nord-ovest del Civetta. Proposito da subito condiviso con Alessandro Baù, che ha già aperto una via su quella parete verticale.
All’epoca era sembrato loro di avere più possibilità di salire in stile tradizionale e in libera su Punta Tissi, tentando la linea che diventerà “Colonne d’Ercole”.
La sezione di parete a sinistra di Punta Civetta, per via della compattezza e verticalità della roccia, appariva impossibile da affrontare senza spit.
L’idea è rimasta sotto forma di sogno per molti anni, fino a quando, a fine estate 2023, osservando la parete con la giusta luce, Tondini e Baù hanno identificato una potenziale linea di salita.
A luglio 2024 i due hanno realizzato un tentativo di salita, in stile alpino e senza spit. I primi 8 tiri non risultano troppo impegnativi (difficoltà dal V all’VIII), il nono invece si è rivelato complicato ed è stato superabile solo con la collaborazione di entrambi gli alpinisti: la prima metà è stata aperta da Tondini, la seconda da Baù.
Arrivati all’undicesimo tiro con la scorta di chiodi corti ridotta al minimo, senza possibilità di proteggersi sul tiro successivo e senza più energie, le due guide sono state costrette a fermarsi.
Tra il 22 e il 23 luglio 2025, insieme ad Alessandro Beber, Tondini e Baù sono tornati in parete. Scalati velocemente i primi 11 tiri, hanno affrontato il tratto di parete che li ha respinti l’anno precedente. Tondini ha aperto la prima parte del dodicesimo tiro e Baù, dopo un volo di una decina di metri e per evitare di rischiare un pericoloso impatto, in caso di altra caduta, sulla cengia più bassa, ha deciso di salire tre metri in artificiale, per poi completare la lunghezza su roccia magnifica. Concluso il 12° tiro, i tre si sono ritirati a causa di un temporale.
Baù e Tondini sono tornati a fine luglio per aprire gli ultimi 5 tiri, di cui il 13° e il 16° ancora impegnativi, e raggiungere finalmente la cima.
Durante la discesa sul versante orientale, i due sono stati contattati dal gestore del Rifugio Tissi, che li ha informati del decesso di Renato De Zordo, gestore per 45 anni, insieme alla moglie Enza, del Rifugio Coldai. De Zordo era venuto a mancare nella notte, mentre Baù e Tondini bivaccavano in parete. “Così abbiamo deciso di dedicare a lui la nostra nuova via: Pilastro Renato”.
Ora resta solo da effettuare la prima libera.

Gli alpinisti ringraziano gli sponsor:
Alessandro Baù: Montura, CAMP, SCARPA, Salice Occhiali, Eat Freedom food, Reload Climb, CAAI
Nicola Tondini: Salewa, Climbing Technology, Wild Climb, Dolomite 1897, Maxim Ropes, Verona Verticale
Alessandro Beber: Montura, LaSportiva, Mountime
Tutte le immagini: coll. Baù, Beber, Tondini.

