TRILOGIA IBERICA - Up-Climbing

TRILOGIA IBERICA

Edu Marín completa l’ascensione di tre vie emblematiche della Penisola Iberica

Edu Marín ha portato a termine con successo la “Trilogia Iberica”.

L’atleta originario di Barcellona ha chiuso pochi giorni fa un progetto personale durato dieci anni, che consiste nella ripetizione in libera di tre delle vie multipitch più impegnative ed iconiche della Penisola Iberica. Un traguardo straordinario che segna una pietra miliare nella sua carriera e riafferma il suo impegno costante nel superare i limiti dell’arrampicata di alta difficoltà a livello mondiale.

Rinomato per la sua straordinaria versatilità, Marín ha rapidamente scalato i vertici dell’arrampicata sportiva internazionale, conquistando il titolo di Campione del Mondo giovanile e numerosi podi in Coppa del Mondo. In seguito ha deciso di abbandonare le competizioni per dedicarsi alla liberazione di alcune delle big wall più difficili e iconiche del pianeta. Tra le sue imprese più celebri figura la prima libera di Eternal Flame, sulla Trango Tower, in Pakistan: una delle vie più leggendarie al mondo.

Ispirato dalla celebre “Trilogia Alpina” di Stefan Glowacz, che Marín aveva già liberato in passato, l’atleta ha ideato la “Trilogia Iberica” come tributo a tre vie emblematiche, selezionate per la loro complessità tecnica, l’alto valore etico delle prime ascensioni e le ambientazioni selvagge e suggestive.

La prima via della “Trilogia Iberica” di Marín è stata Orbayu (8c, 500 m), sul Naranjo de Bulnes. Aperta dai fratelli Pou nel 2009, Orbayu è stata ripetuta da Marín, assicurato dal padre Francisco “Novato” Marín, il 5 luglio 2015.

La seconda via della Trilogia è Arco Iris (8c+, 220 m) a Montserrat, aperta da Armand Ballart e German Folch, in artificiale, nel 1979,  e liberata da Edu Marín, di nuovo con Novato, l’8 ottobre 2020.

L’ultima via, Donec Perficiam (8b+/8c, 350 m), aperta tra il 2012 e il 2017 da Carles Brasco e Isaac Cortés a Montrebei, è stata liberata il 28 maggio, completando così l’ambizioso progetto. Edu ha scalato questa volta insieme a Juan Pablo Caballero.

Edu Marín racconta:

«Il 28 maggio ho completato la salita in libera di Donec Perficiam, una via multipitch di 350 metri valutata 8b+/8c sulla parete Aragón di Montrebei, otto anni dopo la sua prima apertura da parte di Isaac Cortés e Carles Brasco, tra il 2012 e il 2017. Questa via leggendaria è stata aperta completamente dal basso, con un approccio etico e inflessibile, prendendosi il rischio di cadute pericolose pur di tracciare la linea più difficile nella gola. Il loro stile e la loro visione mi hanno profondamente colpito. Dal momento in cui ho provato per la prima volta Donec Perficiam, ho capito che si trattava di qualcosa di speciale: una linea autentica, intatta e in attesa di essere domata.

Nel corso del tempo, altri impegni legati all’arrampicata — come una spedizione in Pakistan e l’apertura della mia palestra — hanno richiesto tutta la mia attenzione, ma l’idea di questo progetto non mi ha mai abbandonato. Questa primavera sono tornato. Tra aprile e maggio mi sono dedicato completamente alla via. Per evitare il sole cocente, ho arrampicato soprattutto nel pomeriggio. Il 28 maggio ho realizzato la salita completa in libera: cinque ore di sforzo intenso sotto il caldo, con ogni tiro che richiedeva totale concentrazione mentale e fisica.

È stata una sfida impegnativa, ma allo stesso tempo gratificante. Ne è sicuramente valsa la pena. Con questa salita ho completato quella che chiamo “La Trilogia Iberica”: una visione personale, iniziata quasi dieci anni fa con la mia ripetizione di Orbayu nel 2015. Questa trilogia è un omaggio alla leggendaria Trilogia Alpina — Silbergeier, End of Silence e Des Kaisers neue Kleider — che per me è stata una fonte profonda di ispirazione».

Tutte le immagini: Marín scala Donec Perficiam, foto Juan Pablo Caballero

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