WENDEN MARATHON - Up-Climbing

WENDEN MARATHON

Il film sull’impresa 7×24 di Silvan Schüpbach e Carlos Molina

È on line il film Wenden Maraton, che racconta l’incredibile concatenamento realizzato da Silvan Schüpbach e Carlos Molina in Wenden (CH).

Il 31 luglio 2022 Silvan Schüpbach, atleta Karpos, e l’argentino Carlos Molina hanno sfidato l’enorme parete calcarea del Wenden, un muro su cui corrono alcune delle vie più dure delle Alpi, portando a termine l’ambizioso progetto di salire 7 vie in 7 settori nell’arco di sole 24 ore.

Uno scalatore che fa il 7a in Wenden lo fa dappertutto e su qualsiasi protezione, dicono. Su questa enorme bastionata calcarea, dove l’arrampicata è fisica e difficile e gli avvicinamenti sono complessi e lunghi, corrono alcuni degli itinerari multipitch più difficili delle Alpi. Vie che richiedono totale autocontrollo: una banale distrazione qui può avere esiti severi, anche tragici.

Silvan Schüpbach, abile scalatore svizzero, conosceva già questo verticale mondo calcareo. In passato aveva avuto modo di mettersi alla prova su Polenta con farina degli altri, difficile via multipitch di 500 metri, gradata 8b. Questa volta Silvan ha deciso di superarsi cercando di fare ancora meglio e immaginando un nuovo e ambizioso progetto: salire 7 vie in 7 settori nell’arco di sole 24 ore, senza soluzione di continuità. “Un progetto che mi è sempre sembrato impossibile” spiega lo svizzero che annovera nel suo curriculum spedizioni in tutto il mondo, ascensioni in stile alpino e nuove vie in Patagonia, Groenlandia e Pakistan.

Un progetto che svela un legame profondo con questa iconica parete della Svizzera e delle Alpi. Un’ambiziosa realizzazione che ha portato Silvan al suo limite fisico e mentale.

“Il Wenden ora è un ricordo indelebile, un segno profondo che mi fa sorridere ogni volta in cui mi trovo a incrociare con lo sguardo la parete” commenta Silvan Schüpbach.

Regia: Hugo Béguin – Riprese: Hugo Béguin, Michal Pitelka, Carlos Molina, Silvan Schüpbach

In copertina: foto archivio Silvan Schüpbach. Fonte: Karpos

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