CLIMBSTHENICS: LA CROCE AGLI ANELLI - Up-Climbing

CLIMBSTHENICS: LA CROCE AGLI ANELLI

Una prima sfida per applicare il Calisthenics all’arrampicata

Che il Calisthenics possa fornire metodi e skill potenzialmente molto utili per l’allenamento dei climber è un qualcosa noto ormai da tempo. Ne è un esempio celebre John Gill, il padre del boulder, e le ancor più celebri fotografie che lo ritraggono in performance ginniche tuttora alla portata di pochi e che Gill utilizzava come allenamento già negli anni ‘50!

A presentarci qui l’applicazione del Calisthenics all’arrampicata è questo primo articolo ad opera di Gianluca Furiozzi, che tra l’altro è l’autore di “Climbsthenics – Calisthenics per climber. Basi, propedeutiche, skill”, manuale edito da Versante Sud.

Gianluca ci presenta in particolare una skill molto importante e efficace per i climber, la croce agli anelli, di cui riporta qui un’introduzione, accompagnata da un video esplicativo.

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Perché i top climbers hanno iniziato ad allenare la Croce?

La risposta è semplice, ovvero tutti gli allenamenti della scena climb tradizionale sono sostanzialmente tutti svolti in Leva Vantaggiosa quindi trazioni e derivati, solitamente con un movimento binario che tocca e stimola solo poche catene cinetiche e con movimenti da concentrico a eccentrico quindi di natura Isotonica, mentre i passaggi più duri tanto nelle gare cosi come sulle vie e blocchi più difficili sono svolti in Leva Svantaggiosa e richiedono l’attivazione di molteplici catene cinetiche in sinergia tra loro con ingredienti di natura Isometrica e Isocinetica: l’arrampicata in senso generale, salvo la speed, si può identificare come uno sforzo Isocinetico alternato ad uno Isometrico, la componente Isotonica è del tutto secondaria.

Nelle gare specialmente di boulder i movimenti sono molto complessi e la componente fisica è fondamentale, senza requisiti fisici di alto livello i passaggi più impegnativi sono irrisolvibili, compressioni estreme e aperture laterali in primis.
La Croce è la Skill per eccellenza che attiva al massimo queste caratteristiche, poiché coinvolge tanto la tirata cosi come la spinta ai massimi livelli, per tenere la linea con le braccia in Leva cosi Svantaggiosa in apertura è necessaria una particolare compressione muscolare interna viceversa il corpo si apre fino a cadere o al massimo a una tenuta di qualche decimo.
In particolare nei paesi nordici, USA e Giappone i climbers di riferimento allenano la Croce per il fatto che gli stimoli generali sono di gran lunga se non esponenziali rispetto agli allenamenti tradizionali dell’arrampicata.

La parola chiave di un buon allenamento è stimolare, non distruggere!
Quindi gli allenatori più evoluti e acculturati hanno iniziato a proporre questa Skill, diciamo che una sessione media prevede circa 6/8 Croci in full line per una tenuta di circa 6 secondi a Skill, per cui con un lavoro effettivo di circa 1 minuto si ottengono i risultati di ore e ore di allenamenti classici in Leva Vantaggiosa ma con un profilo qualitativo imparagonabile sotto tutti gli aspetti, e i risultati in termini di efficienza sono sotto gli occhi di tutti.

Gianluca Furiozzi

Tutte le spiegazioni dettagliate relative a questa skill e a come realizzarla sono riportate nel terzo numero del magazine Skills Project, che trovate al seguente link.

Una trattazione sia teorica che pratica del Calisthenics applicato all’arrampicata è poi descritta nel manuale Climbsthenics – Calisthenics per climber. Basi, propedeutiche, skill” – Ed. Versante Sud

Di seguito un video esplicativo relativo alla croce agli anelli.

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